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LA RECENSIONE - PES 2012 Pro Evolution Soccer (Ps3, Xbox 360, Pc)

E anche il momento più atteso dai videogiocatori italiani è arrivato. Perché "lui" è il gioco più amato. Perché ogni anno "lui" è il gioco più venduto. Perché "lui" è uno dei classici pacchetti che genitori e nonni mettono sotto l'albero (a volte, almeno per la prima categoria, anche per loro stessi...). Perché "lui" a ogni uscita scatena il dibattito: è meglio o no dell'anno passato?

Ovviamente "lui" è PES, Pro Evolution Soccer, giunto all'edizione 2012. La simulazione calcistica più amata nel Belpaese, quella con la quale è cresciuta un'intera generazione tra sfide agli amici e lotte all'ultimo gol online. Il gioco, targato Konami e distribuito da Halifax, quest'anno punta tutto su alcune piccole-grandi innovazioni nei comandi e nelle modalità e soprattutto sul miglioramento dell'intelligenza artificiale. L'obiettivo finale è quello di rendere più simili a quelli veri i movimenti dei giocatori senza palla, in particolare dei propri compagni di squadra quando ci si spinge all'attacco.

UN'EDIZIONE RICCA DI NOVITA'
Partiamo con il dire che al primo impatto chi già aveva l'edizione 2011 si ritroverà un po' come a casa. Il menù è molto simile a quello dello scorso anno e le modalità sono sempre quelle: dall'amichevole al campionato Master, da Diventa un Mito alla Champions League e ovviamente campionati e coppe varie, senza dimenticare tutta l'offerta dell'online. Del resto queste modalità sono sempre state uno dei punti di forza di PES e quindi è logico che Konami non abbia voluto andare a rivoluzionare qualcosa di tanto amato dai fans. Ovviamente qua e là qualche cambiamento si nota (soprattutto in Diventa un Mito e Master League) ma si tratta davvero di piccoli ritocchi, in grado di migliorare un po' la simulazione ma che sicuramente non vanno ad intaccarne le caratteristiche di base. In particolare nella Master sono state inserite alcune animazioni in più riguardanti la vita da spogliatoio, ad esempio con le indicazioni dell'allenatore in seconda e la possibilità di dialogare con i giocatori scontenti per le troppe panchine, e in Diventa un Mito ora ci sono degli obiettivi da raggiungere per far salire la propria reputazione (ad esempio, ricevere un 6,5 in pagella per diventare titolare). Detto che questa modalità resta - a mio modesto parere - una delle cose più belle che ci sono in PES, anche rispetto a quanto fatto dalla concorrenza, bisogna registrare che non è stato eliminato il difetto principale, cioè quello di non poter saltare le porzioni di partita in cui non giocate. Quindi, se l'allenatore vi richiama in panchina, siete ancora costretti a guardare tutto il resto della partita, senza poter saltare direttamente al risultato ma solo accelerando un po' lo scorrere del tempo: una scelta francamente difficile da capire e che tende un po' a scoraggiare i nuovi giocatori, visto che rallenta di parecchio il ritmo del gioco soprattutto a inizio carriera, quando la vostra resistenza non è tale da garantirvi il posto in campo per tutti i 90'.

Qualche novità in più invece la si nota nella modalità allenamento, dove sono state inserite delle piccole "sfide" da superare per affrontare quelle successive. Un modo un po' diverso per introdurre al gioco i "novellini" ma anche per far conoscere le novità del gameplay ai più esperti e per invogliare a utilizzare una modalità che molto spesso veniva saltata a pie' pari per andare subito alle sfide di campionato e coppa.

Restano, rispetto allo scorso anno, anche gli sbloccabili. Collezionando punti esperienza (ve ne saranno assegnati a ogni partita di ogni modalità, indipendentemente dal risultato) potrete andare a sbloccare un bel po' di cosine interessanti: dai giocatori classici (anche se con nomi non originali) a nuovi elementi per lo stadio e per la costruzione del proprio avatar ma anche una nuova modalità, Club Boss, che è un po' la vera novità di quest'anno. In pratica, dopo aver provato a vestire i panni del giocatore e quelli dell'allenatore, ora potrete fare anche il presidente, decidendo come gestire le risorse economiche del club, il marketing, il bilancio e ovviamente anche la guida tecnica della squadra. Insomma, potrete trasformarvi in un piccolo Zamparini e cominciare a esonerare allenatori a raffica, con conseguenze difficilmente prevedibili sul morale (e sui risultati) della squadra.

TUTTI IN CAMPO!
Ma passiamo a quello che veramente importa più di tutto e andiamo a vedere cosa succede al fischio d'inizio dell'arbitro!

Partiamo dalla grafica, che è stata ancora migliorata rispetto ai già eccellenti livelli del passato. Riconoscere i giocatori è molto semplice, anche con le visuali più lontane, e gli stadi sono identici a quelli veri. Tra l'altro, è già stato inserito anche il nuovo stadio della Juventus, un particolare che consolerà in parte i tifosi bianconeri che si troveranno alle prese, invece,con una squadra dai valori decisamente più bassi dei top team e con la quale sarà quindi difficile giocare, soprattutto in online. Del resto, i programmatori hanno cercato di riprodurre il più possibile i valori dei giocatori reali e purtroppo questa significa che un po' tutto il campionato italiano è piuttosto penalizzato rispetto a quelli esteri.

Dal punto di vista del gameplay vero e proprio ci sono alcune vistose novità. Partiamo dal fatto che l'intelligenza artificiale dei propri compagni di squadra è decisamente migliorata. Finalmente non staranno più a guardarvi mentre correte con la palla tra i piedi, in attesa di vedere che cosa farete. Ora vedrete sovrapposizioni e tagli, proprio come nel calcio vero: più volte mi è capitato di tagliare con l'ala verso il centro del campo e vedere alle mie spalle il terzino infilarsi nello spazio che ho creato, pronto a essere lanciato in profondità! E se ancora non bastasse, potrete anche manovrare due giocatori in contemporanea. Mentre con la levetta sinistra, come al solito, guidate il giocatore in possesso di palla, con la destra avete la possibilità di selezionare un compagno di squadra e ordinargli di scattare in profondità, sia per raccogliere un vostro lancio sia per creare uno spazio nel quale incunearvi. Nei primi minuti farete un po' di confusione e l'impressione non sarà delle migliori, ma con il passare delle partite vedrete che prenderete padronanza di questa nuova arma a vostra disposizione e finirete per utilizzarla molto spesso.

Un altro aspetto che appare notevolmente migliorato è quello delle impostazioni tattiche scelte prima di scendere in campo. La decisione di cambiare qualche aspetto - tipo il grado di pressing, la linea di difesa, la preferenza per il gioco sulle ali o al centro -appare più incisiva rispetto all'edizione 2011. Se un anno fa cambiando questi parametri non si vedevano grandi differenze in campo, questa volta può bastare modificarne anche uno solo per trasformare il vostro gioco d'attacco da uno sterile possesso palla a un tirassegno verso la porta avversaria.

Insomma, i miglioramenti nel gioco d'attacco sono notevoli. Ma purtroppo non pare che vadano di pari passo con quello di difesa. Il maggiore controllo di palla e l'elevata intelligenza nei movimenti, ha reso davvero difficile riuscire a strappare la sfera all'avversario. Se infatti in passato bastava tenere premuto un pulsante per stringerlo in un pressing asfissiante, ora bisogna invece premerlo una sola volta e al momento giusto per riuscire a contrastarlo. Il problema è che basta un errore di una frazione di secondo per venire inesorabilmente saltati in dribbling, anche dai giocatori meno dotati tecnicamente. Un aspetto che può diventare ancora più fastidioso tenendo conto degli elevatissimi valori dei vari fuoriclasse (da Ronaldo a Messi) e dall'eccessiva velocità di base del gioco, che a volte finisce per assomigliare più a un flipper che a una partita di calcio. Un aspetto, quest'ultimo, che in locale si può risolvere facilmente visto che è possibile modificare la velocità tra vari valori (basta scendere di un grado per tornare a vedere i normali ritmi di una partita di football) ma che resta invece nell'online, dove non si può modificare e quindi rischiate di trovarvi spiazzati rispetto a chi è abituato a questi ritmi forsennati anche nell'offline.

E, a proposito di online, è forse il momento di aprire una parentesi per introdurre un'altra grossa novità di quest'anno. Detto che le modalità a disposizione restano fondamentalmente le stesse dello scorso anno e che il multiplayer è assolutamente gradevole (i rallentamenti di qualche anno fa sono ormai uno sbiadito ricordo), PES 2012 introduce la possibilità di dare un giudizio positivo o negativo al comportamento del proprio avversario. Insomma, se anche voi avete odiato coloro che abbandonano la partita perché stanno perdendo, adesso vi potete vendicare. Chi riceverà troppe segnalazioni negative, infatti, rischierà di vedersi escluso dalle competizioni online, sarà assegnato come avversario solo a giocatori scorretti come lui e potrebbe addirittura essere bannato del tutto. Analogamente, potete invece segnalare il buon fair play del vostro rivale. Un esperimento interessante, che se funzionasse potrebbe in futuro essere adottato anche da giochi di altri generi.

Tornando al gameplay, un discorso a parte merita la fisica dei contrasti. I giocatori sembrano molto più "reali" rispetto al passato e il loro fisico ha una grande importanza. I contrasti sono più numerosi (anche perché spesso vi capiterà di sbagliare il tempo dell'intervento e finirete con lo sgambettare l'attaccante avversario) e si moltiplicano le punizioni, specialmente al limite dell'area dove il vostro attaccante finirà spesso per scontrarsi con il muro avversario. L'arbitro interverrà molte più volte rispetto agli anni passati ma per fortuna avrà anche il cartellino meno facile. Il suggerimento quindi è quello di imparare in fretta a battere le punizioni, perché potrebbero rivelarsi un'arma molto più decisiva che in passato.

Parlando di calci da fermo (e rimesse laterali) occorre segnalare anche un'ulteriore modifica. Da quest'anno infatti potrete controllare non solo chi rimette in gioco il pallone ma anche un suo compagno. Sempre selezionandolo con la levetta destra, potrete farlo muovere come più preferite per metterlo in condizione di ricevere la sfera. Addio quindi al vecchio problema di dover battere all'istante per evitare di vedervi marcati in maniera asfissiante. Con questa modifica potrete finalmente inserire un nuovo grado di tatticismo anche a questi aspetti di gioco, favorendo ancora una volta gli attaccanti rispetto ai difensori.

Notevole, come già detto, il comparto grafico, con giocatori e stadi realizzati magnificamente. Belli come sempre i replay e le animazioni, mentre il commento da quest'anno è affidato alla coppia Pardo/Marchegiani e appare meno ripetitivo e un po' più vario delle scorse edizioni. Di buon livello anche gli effetti ambientali e la colonna sonora che vi accompagna nei tanti menù. Resta l'annoso problema delle licenze, con qualche piccolo passo in avanti (tipo il Palermo). Infine, un ultimo suggerimento: la prima cosa da fare appena avviato il gioco è quello di scaricare il Dlc gratuito con l'aggiornamento delle rose, in maniera tale da non avere più, ad esempio, Eto'o all'Inter.

PES 2012 è un prodotto Konami distribuito da Halifax per Ps3, Ps2, Psp, Xbox 360, Pc e Nintendo Wii. La versione utilizzata per la recensione è quella Ps3.

I VOTI
Grafica 9,5
Sonoro 9
Giocabilità 8,5
Longevità 10
Multiplayer 9

Totale 9,25

 
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