Cerca

AMICO REPORTER

«Troppi scippi al mercato»: i clienti lanciano l’allarme

La denuncia di una donna che lavora a due passi dai banchi: «Siamo presi di mira, i ladri si appostano»

«Troppi scippi al mercato»: i clienti lanciano l’allarme

Clienti al mercato di piazza Benefica

Una signora che urla dopo essere stata scippata, un'altra strattonata per rubarle la collanina d'oro, una ragazza terrorizzata e corsa in un negozio per chiedere aiuto dopo il furto subito: è la cronaca delle ultime settimane al mercato di piazza Benefica, uno dei più rinomati e "ben frequentati" di Torino. Che ora sembra preso di mira dai ladri: a raccontarlo è Eleonora, Amica Reporter che ha contattato la redazione per denunciare quello cui ha assistito dall'ufficio dove lavora, che si trova a pochi passi dallo storico mercato del quartiere Cit Turin.

«Questi episodi capitano spesso di martedì e ci siamo interrogati se ci sia un motivo preciso o se sia una casualità - premette Eleonora, che continua - Io ho assistito ad almeno quattro furti nelle ultime due settimane. Una volta ho sentito una signora urlare e poi l'ho vista rincorrere un ragazzo nordafricano che scappava dopo averla scippata. Girato l'angolo è saltato su un monopattino insieme a un altro, che lo aspettava pronto a partire. Infatti sono riusciti a scappare prima dell'arrivo della polizia». 

É solo uno dei tanti episodi cui ha assistito Eleonora, che prosegue: «L'impressione è che siamo presi di mira nell'ultimo periodo, con i ladri che si appostano. Bisogna mettere in guardia le persone, visto che rischiano di essere derubate e strattonate. É anche pericoloso: mia sorella è incinta e non sta più frequentando piazza Benefica perché ha paura». 

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.