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Omicidio Poggi
13 Gennaio 2026 - 10:30
Secondo la più recente perizia commissionata dalla famiglia Poggi, Chiara Poggi potrebbe essere stata aggressa in cucina, e non all’ingresso della sua abitazione di via Pascoli a Garlasco, come indicato dalle prime ricostruzioni del 2007. La ragazza fu trovata senza vita il 13 agosto 2007.
I consulenti della famiglia sostengono che questo dettaglio potrebbe ridefinire la dinamica dell’omicidio. Al momento, per la vicenda è indagato per concorso Andrea Sempio, mentre Alberto Stasi, all’epoca fidanzato di Chiara, è già stato condannato in via definitiva.
Il perito Dario Redaelli ha dichiarato al Corriere della Sera: “Abbiamo completato l’analisi della scena del crimine. La relazione sarà consegnata ai legali la prossima settimana, che decideranno come utilizzarla”. Tra i risultati principali, sono stati esaminati i gioielli indossati da Chiara, inclusi un orecchino, un ciondolo e una cavigliera, rinvenuti ancora sul corpo.
La nuova indagine presenta differenze significative rispetto alla Bpa del 2007, che sosteneva che l’aggressione fosse iniziata all’ingresso della villetta. “Secondo la nostra ricostruzione, l’attacco mortale inizia in cucina, dove nel cestino della colazione è stato trovato un bricco di Estathé con la cannuccia contenente il Dna di Stasi”, ha aggiunto Redaelli. I consulenti dei Poggi escludono la possibilità di un altro colpevole.
Redaelli ha inoltre spiegato a Fanpage.it che i risultati ottenuti serviranno a valutare una eventuale revisione del processo a carico di Stasi: “Presenteremo le nostre conclusioni affinché i giudici possano considerare questi dati aggiuntivi. La vicenda di Sempio non rientra nel nostro focus attuale”.
Ora si attende la risposta della Procura di Pavia e gli esiti della nuova Bpa affidata ai Ris di Cagliari, già trasmessa ai magistrati. Secondo le prime indiscrezioni, l’aggressione a Chiara Poggi potrebbe essersi sviluppata in più fasi, ma non è ancora chiaro se sia avvenuta esclusivamente in cucina o anche all’ingresso della casa.
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