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Le truffe

Castagnito, allarme truffe telefoniche: ecco i raggiri più comuni

Aumento di chiamate da finti operatori, forze dell’ordine e tecnici: il Comune invita a riagganciare e a segnalare

Castagnito, allarme truffe telefoniche: ecco i raggiri più comuni

Un’ondata di tentativi di raggirò sta mettendo in allarme il Comune di Castagnito. A seguito di numerose segnalazioni pervenute ai Carabinieri e agli uffici municipali, l’Amministrazione comunale ha deciso di intervenire con un avviso urgente rivolto a tutta la cittadinanza. Il fenomeno, che ha registrato un sensibile aumento negli ultimi giorni, vede come protagonisti malintenzionati esperti che utilizzano la manipolazione psicologica e la pressione emotiva per colpire i residenti, puntando soprattutto alle fasce più vulnerabili.

L'azione dei truffatori segue uno schema ben preciso e studiato per non lasciare tempo alla vittima di riflettere. Le chiamate provengono solitamente da numeri sconosciuti, anonimi o con prefissi difficilmente tracciabili. Una volta stabilito il contatto, il truffatore adotta un tono perentorio e autoritario, sostenendo l'esistenza di un "problema gravissimo da risolvere immediatamente". L'obiettivo principale è impedire alla persona di riagganciare o di contattare i parenti, mantenendola impegnata al telefono il tempo necessario per estorcere informazioni sensibili o per convincerla a preparare somme di denaro.

L'Amministrazione e le Forze dell'Ordine hanno mappato le strategie più ricorrenti utilizzate in questa zona, suddividendole in tre categorie principali: il finto funzionario, il malvivente si spaccia per un operatore della sicurezza bancaria. Segnala movimenti anomali sul conto corrente o accessi sospetti e, con la scusa di "bloccare l'operazione", richiede codici segreti, numeri di PIN o codici OTP ricevuti via SMS. È bene ricordare che nessun istituto chiede mai tali dati per telefono; il falso Carabiniere e l'emergenza familiare, il truffatore telefona sostenendo che un figlio o un nipote è stato coinvolto in un grave incidente stradale o si trova in stato di fermo per guai giudiziari. Viene quindi pretesa una somma di denaro o dei gioielli come presunta "cauzione" o risarcimento immediato per evitare il carcere al congiunto; il tecnico, in questo caso si evocano guasti imminenti alle condutture, rimborsi sulle bollette pronti per essere accreditati o verifiche sui contatori. Lo scopo è sempre lo stesso: carpire dati anagrafici e bancari o ottenere l'accesso alle abitazioni.




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