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CRONACA GIUDIZIARIA

Postepay smarrita, scopre la truffa: la carta usata da una collega e il compagno

Pagamenti sospetti prima della denuncia, filmati delle telecamere e mesi di indagini dei carabinieri portano il caso in tribunale

Postepay smarrita, scopre la truffa: la carta usata da una collega e il compagno

Una Postepay smarrita che si trasforma in un caso di truffa. È quanto è accaduto a Mathi nel settembre 2019, quando una donna, accortasi di non avere più la propria carta, si è rivolta ai carabinieri per denunciarne la scomparsa. Il giorno dopo, controllando l’estratto conto insieme al duplicato della carta, la donna scopre quattro pagamenti mai effettuati: due acquisti a Ecogarden per 4 e 7 euro, e uno da 15 euro sempre nello stesso negozio, più un pagamento da 23 euro al supermercato crai. In totale poco più di cinquanta euro, sufficienti per capire che la carta era stata usata da altri. I carabinieri avviano subito le indagini: vengono acquisiti i filmati delle telecamere dei negozi coinvolti. Nei video la vittima riconosce una sua collega, già conosciuta durante lavori socialmente utili per il Comune di San Maurizio Canavese. Accanto a lei c’è un uomo, che materialmente effettua i pagamenti. L’identità dell’uomo resta per mesi un mistero, fino a quando, durante l’emergenza Covid, un appuntato dei carabinieri lo individua casualmente insieme alla donna presso l’Inps di Ciriè. Si tratta del compagno convivente dell’imputata, elemento che permette di chiudere il cerchio e portare la vicenda in tribunale. E adesso è iniziato il processo. È emerso che tutti i pagamenti contestati risalgono al 4 settembre, un giorno prima della denuncia, e che la vittima non era in grado di indicare con precisione quando la carta fosse stata smarrita. A.D., l’imputata, era presente in aula con l’avvocato Alberto Bazzani; l’uomo che aveva materialmente utilizzato la carta ha già definito separatamente la propria posizione.

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