Cerca

il fatto

Torino, nuova pista ciclabile in corso Tassoni: lavori conclusi ma già emergono problemi

Il tracciato collega Porta Susa al polo universitario e fa parte del piano per la mobilità sostenibile

Torino, nuova pista ciclabile in corso Tassoni: lavori conclusi ma già emergono problemi

Si è concluso il cantiere per la realizzazione della nuova pista ciclabile monodirezionale di corso Tassoni, uno dei primi interventi concreti del piano strategico della mobilità sostenibile della città. Dopo settimane di lavori e qualche polemica, il tracciato è ora visibile e definito, segnando un passo avanti nella creazione di una dorsale ciclabile che collegherà la stazione di Porta Susa al polo universitario di Informatica in corso Svizzera. La pista corre direttamente sull’asfalto, in una fascia tra i parcheggi e la carreggiata del controviale, delimitata da segnaletica orizzontale ben riconoscibile. Nei punti più critici, come l’incrocio con corso Appio Claudio, rimane la cordolatura protettiva, pensata per aumentare la sicurezza in prossimità di possibili interferenze con il traffico veicolare. Non mancano però i primi problemi. All’angolo con via Cibrario, dove si trova anche una stazione taxi, le auto in attesa del semaforo per svoltare a sinistra finiscono per occupare l’intera carreggiata. «Chi deve proseguire dritto in corso Tassoni è costretto a invadere la pista ciclabile o restare bloccato - spiega il consigliere di Fratelli d’Italia della Circoscrizione 3, Raffaele Marascio -. È una situazione strutturale che si ripete ogni volta che si formano code al semaforo». L’intervento a corso Tassoni non è isolato: fa parte di un progetto complessivo volto a creare un percorso ciclabile continuo, collegando le piste già esistenti di corso Francia e corso Svizzera. Il tratto appena completato rappresenta uno dei primi segmenti di questo percorso e definisce la configurazione definitiva dell’opera, che durante il cantiere aveva suscitato perplessità tra i residenti. I posti auto eliminati restano tali, ma la pista ora è integrata in un sistema più ampio e non più percepita come intervento spot. Il progetto è finanziato con fondi Pnrr all’interno di un pacchetto da oltre 4 milioni di euro per la mobilità dolce, che interessa diversi assi cittadini.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.