Cerca

Economia

Latte in crisi, ma l’Italia risponde: accordo storico per tutelare gli allevatori

Il ministro Lollobrigida svela misure immediate e strategie a lungo termine per sostenere il settore lattiero-caseario, tra accordi nazionali e iniziative europee

Latte in crisi, ma l’Italia risponde: accordo storico per tutelare gli allevatori

Il ministro dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida, ha sottolineato al Senato l’importanza del settore lattiero-caseario, che rappresenta circa il 10% del valore totale dell’agricoltura italiana e l’11% dell’industria alimentare nazionale. Tuttavia, ha aggiunto, il comparto sta attraversando un periodo di forte incertezza, segnato da un aumento dell’offerta globale e da una domanda interna sostanzialmente stabile.

Secondo i dati Ismea, già da ottobre 2025 il prezzo del latte alla stalla in Italia ha mostrato segnali di calo, chiudendo l’anno a 54,9 euro per 100 litri, con un decremento del 4,6% rispetto al 2024. “La nostra reazione è stata tempestiva”, ha dichiarato Lollobrigida. A dicembre 2025, il ministro ha convocato le principali associazioni della filiera, agricole e industriali, raggiungendo un accordo sul prezzo del latte che ha consentito alla maggior parte degli allevatori di limitare i danni della flessione europea dei prezzi.

Il dialogo con la filiera, ha continuato Lollobrigida, è proseguito anche nella riunione ministeriale di ieri, con azioni immediate e strategie a lungo termine. Tra le misure previste, il governo ha stanziato ulteriori 50 milioni di euro per sostenere le famiglie in difficoltà e continuerà a promuovere il programma “Latte nelle scuole”, finanziato con 6,9 milioni di euro all’anno, per educare fin dall’infanzia al consumo di prodotti lattiero-caseari.

Oltre al sostegno interno, il ministero punta a rafforzare l’export attraverso campagne nazionali e internazionali in collaborazione con il Ministero degli Esteri e l’ICE. A livello europeo, Lollobrigida anticipa che al prossimo Agrifish di Bruxelles proporrà misure coordinate con l’UE, come lo stoccaggio temporaneo del latte in eccesso, la trasformazione in polveri o UHT e incentivi agli agricoltori per ridurre la produzione. L’obiettivo è proteggere il settore, garantire la qualità dei prodotti e promuovere la cultura del consumo di latte e derivati, con benefici per la salute e l’economia nazionale.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.