l'editoriale
Cerca
SCIENZA E MISTERI
12 Marzo 2026 - 23:05
Sembrano creature uscite da un film di fantascienza, eppure sono tra i più antichi abitanti dei nostri oceani. A Cabo San Lucas, in Messico, i bagnanti sono rimasti a bocca aperta di fronte allo spiaggiamento di ben due esemplari di pesce remo (Regalecus glesne), conosciuti anche come "re di aringhe". Questi giganti argentati, caratterizzati da una silhouette nastriforme e una cresta rossa fluente, sono i pesci ossei più lunghi del pianeta, potendo raggiungere i 9 metri di lunghezza.
Il nome popolare di "pesce dell'apocalisse" deriva da un’antica leggenda giapponese secondo cui questi animali, vivendo nelle profondità marine (fino a 1.000 metri), risalirebbero in superficie solo per avvertire di un imminente terremoto o tsunami. Nonostante la suggestione, alimentata da alcuni avvistamenti prima del sisma di Fukushima nel 2011 la comunità scientifica è categorica: non esiste alcuna prova che lo spiaggiamento di un pesce remo sia collegato a movimenti tellurici. Si tratta di coincidenze amplificate dai social network.
Nel video girato da Monica Pittenger, diventato subito virale, si vedono alcuni ragazzi tentare di riportare in acqua i due animali. Non è chiaro se siano sopravvissuti, poiché lo spiaggiamento per questi pesci avviene solitamente quando sono già malati o stremati dalle correnti. Resta però lo stupore per un incontro rarissimo, dato che questi "nastri d'argento" preferiscono l'oscurità del mondo mesopelagico alla luce delle spiagge.
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Giuseppe Fossati
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..