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Addio ai 67 anni fissi: le nuove regole sulle pensioni dal 2027

L’età pensionabile sale gradualmente, ma i lavoratori precoci potranno anticipare l’uscita grazie a contributi ridotti e condizioni speciali

Addio ai 67 anni fissi: le nuove regole sulle pensioni dal 2027

L’Inps, insieme ai Ministeri dell’Economia e del Lavoro, ha chiarito con la circolare n. 28 del 16 marzo le nuove regole sulle pensioni, aggiornate in base all’ultima Legge di Bilancio e all’adeguamento dei requisiti alla speranza di vita.

Pensione di vecchiaia: età minima in aumento dal 2027

Dal 2027, chi vuole accedere alla pensione di vecchiaia dovrà attendere un mese in più rispetto all’attuale limite, passando dai 67 anni a 67 anni e un mese, a condizione di aver versato almeno 20 anni di contributi. Dal 2028 l’incremento sarà di tre mesi, portando l’età minima a 67 anni e tre mesi.

Per chi rientra nella pensione contributiva, ossia chi non ha raggiunto i 20 anni di contributi ma ha almeno 71 anni, i requisiti saliranno a 71 anni e un mese nel 2027 e a 71 anni e tre mesi nel 2028.

Pensioni anticipate: nuove soglie

Le novità riguardano anche la pensione anticipata. Dal 2027, gli uomini potranno andare in pensione con 42 anni e 11 mesi di contributi, le donne con 41 anni e 11 mesi. Dal 2028, i requisiti saliranno rispettivamente a 43 anni e 42 anni e un mese.

Chi rientra nel sistema contributivo dovrà rispettare anche un’età minima: 64 anni e un mese nel 2027 e 64 anni e tre mesi nel 2028, accompagnata da almeno 20 anni e un mese di contributi nel 2027, che diventeranno 20 anni e tre mesi nel 2028. L’importo della pensione deve essere proporzionato all’assegno sociale, con alcune riduzioni per le donne con figli.

Lavoratori precoci: requisiti contributivi ridotti

I lavoratori precoci, con almeno 12 mesi di contributi maturati prima dei 19 anni e che si trovano in determinate condizioni di disoccupazione, assistenza a familiari disabili o riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 74%, potranno accedere alla pensione con 41 anni e un mese di contributi nel 2027 e 41 anni e tre mesi nel 2028.

Esenzioni 

Restano escluse dall’aumento dei requisiti alcune categorie di lavoratori impegnati in attività gravose o particolarmente faticose e pesanti, per cui le regole attuali resteranno valide anche dal 2027.

In sintesi, le nuove regole puntano a un adeguamento graduale dell’età pensionabile, con incrementi progressivi di mesi sia per la vecchiaia sia per la pensione anticipata, tenendo conto di specifiche situazioni contributive e lavorative.

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