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Il fatto

Il Castello delle Cerimonie resta aperto: decisione rinviata al tribunale ordinario

Il Tar Campania dichiara inammissibile il ricorso della Sonrisa: resta il nodo su proprietà e canone di occupazione

Il Castello delle Cerimonie resta aperto: decisione rinviata al tribunale ordinario

Il Grand Hotel La Sonrisa, noto al grande pubblico come il celebre Castello delle Cerimonie, rimane per il momento aperto. La decisione arriva dal Tar Campania, che ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla società che gestisce la struttura, rinviando tutto al giudice ordinario.

Questo significa che la vicenda giudiziaria non è conclusa: sarà un altro tribunale a stabilire il futuro della storica location per eventi.

Il nodo legale: canone e proprietà dell’immobile

Al centro della disputa c’è la richiesta di annullamento della delibera comunale con cui il complesso è stato acquisito al patrimonio del Comune di Sant’Antonio Abate, dopo la confisca per lottizzazione abusiva.

I gestori della struttura avevano contestato in particolare:

  • la legittimità dell’acquisizione

  • l’obbligo di pagare un canone di occupazione

  • la quantificazione economica stabilita dal Comune

Le cifre richieste non sono marginali: circa 75mila euro per i primi mesi del 2024 e circa 30mila euro al mese successivamente.

Il Tar: “Non è materia amministrativa”

Secondo i giudici del Tar, la questione riguarda un rapporto economico tra le parti, quindi un diritto soggettivo e non un interesse legittimo. Per questo motivo, la competenza non spetta al tribunale amministrativo ma al tribunale civile.

In sostanza, il Tar ha stabilito che:

  • la controversia è di natura patrimoniale

  • riguarda obblighi economici tra privati e amministrazione

  • deve essere esaminata da un giudice ordinario

Attività regolare: il ristorante continua a lavorare

Nonostante la complessa situazione legale, la struttura continua a operare normalmente. Un segnale evidente è la pubblicazione del menù di Pasqua, che conferma la volontà di proseguire con eventi e ricevimenti.

Il locale resta infatti un punto di riferimento per:

  • matrimoni

  • comunioni

  • eventi in stile napoletano barocco e sfarzoso

Nel frattempo, i gestori continuano a versare un canone mensile al Comune, in attesa della decisione definitiva.

Una vicenda ancora aperta

La storia della Sonrisa rappresenta un caso complesso che intreccia urbanistica, diritto e attività economica. Dopo la decisione del Tar, tutto passa ora nelle mani del tribunale ordinario, che dovrà chiarire:

  • la legittimità della confisca

  • l’effettiva proprietà del bene

  • l’importo corretto dell’indennità di occupazione

Fino ad allora, il Castello delle Cerimonie continuerà ad accogliere clienti e celebrazioni, sospeso tra attività quotidiana e incertezza giudiziaria.

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