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I dati
20 Marzo 2026 - 16:00
Secondo un’analisi dell’Osservatorio Talents Venture, in Italia una quota significativa di studenti universitari raggiunge risultati molto elevati: circa 1 laureato su 4 consegue il 110 e lode, mentre quasi la metà supera il punteggio di 105.
Nel 2022, su circa 366.000 laureati, il 25% ha ottenuto il massimo dei voti, confermando una tendenza diffusa verso valutazioni alte nel sistema universitario italiano.
Dai dati emerge una differenza di genere:
Le studentesse ottengono più frequentemente il 110 e lode (circa 28%)
Gli studenti maschi si fermano al 22%
Anche nella fascia di voti tra 106 e 110, le donne risultano leggermente avanti rispetto agli uomini.
La distribuzione territoriale mostra differenze rilevanti:
Isole: circa 35% di laureati con lode
Centro Italia: circa 32%
Sud Italia: circa 28%
Nord-Est: circa 26%
Nord-Ovest: circa 22%
In generale, ottenere il massimo dei voti risulta più frequente nelle regioni del Centro e del Sud rispetto al Nord.
Tra le regioni spiccano:
Sicilia: circa 36%
Umbria: circa 35%
Lazio: circa 34%
All’opposto, le percentuali più basse si registrano in:
Valle d’Aosta: circa 17%
Piemonte: circa 19%
Calabria: circa 23%
Un altro elemento interessante riguarda la tipologia di ateneo:
Università tradizionali: circa 27% di laureati con lode
Università telematiche: circa 12%
La differenza evidenzia una maggiore frequenza di voti massimi negli atenei fisici rispetto a quelli online.
Tra le università tradizionali con le percentuali più alte troviamo:
Campus Bio-Medico di Roma
Università di Foggia
UNINT di Roma
Università per Stranieri di Perugia
Università San Raffaele
In questi casi, la quota di laureati con lode supera spesso il 40%.
Dall’altra parte, gli atenei con percentuali più basse includono:
Università di Scienze Gastronomiche
Politecnico di Torino
Politecnico di Milano
IULM
Università di Bergamo
In questi contesti, la percentuale di lodi può scendere anche sotto il 15%.
Le differenze nei voti dipendono anche dal tipo di corso di laurea:
Materie umanistiche: media voto circa 107,6/110
Ambito medico-sanitario e farmaceutico: media circa 106,5/110
Ingegneria ed economia: medie più basse, intorno a 101–102/110
Inoltre, nei percorsi medico-sanitari la percentuale di lode è molto alta (circa 1 laureato su 3), mentre nei corsi di ingegneria si attesta intorno al 14%.
Un altro aspetto interessante riguarda il rapporto tra voto di diploma e voto di laurea:
In alcuni indirizzi (come comunicazione, scienze politiche o scienze motorie) studenti con voti di diploma più bassi ottengono comunque voti di laurea elevati
In altri ambiti (ingegneria, economia, informatica, giurisprudenza) a diplomi alti corrispondono voti di laurea mediamente più contenuti
L’analisi mostra che il conseguimento del 110 e lode in Italia non dipende solo dalle capacità individuali, ma anche da fattori come:
area geografica
tipologia di università
indirizzo di studio
organizzazione dell’offerta didattica
Questi elementi contribuiscono a creare una distribuzione dei voti non uniforme su tutto il territorio nazionale.
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