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CRONACA GIUDIZIARIA

Nichelino, condannato per aver tentato di uccidere la mamma: la Corte d'Appello conferma la pena

Ferite sul corpo e nella memoria di una madre disabile. I fatti nel 2023

Nichelino, condannato per aver tentato di uccidere la mamma: la Corte d'Appello conferma la pena

La Corte d’Appello di Torino ha confermato la condanna a quattro anni e otto mesi per un uomo di 61 anni, ritenuto responsabile del tentato omicidio della madre. Una sentenza che non cambia il destino processuale già tracciato in primo grado. I fatti accadono il 17 agosto 2023, a Nichelino. Dentro una casa che avrebbe dovuto essere rifugio, e invece diventa teatro. La vittima è una donna anziana, costretta su una sedia a rotelle da gravi patologie. Il figlio rientra. È in stato di ebbrezza. E secondo la ricostruzione giudiziaria, la violenza esplode e non si ferma neppure quando la donna cade a terra. Al pronto soccorso arrivano i segni: ecchimosi al collo, compatibili con una compressione. Sono dettagli clinici che diventano prova, e poi sentenza. Dopo le cure, è la stessa donna a denunciare il figlio. Nonostante tutto. Nonostante il sangue e la fatica di una vita intera che non cancella il legame. Resta, sullo sfondo, la possibilità di un ricorso in Cassazione. L’imputato ha negato ogni intento omicida, respingendo la ricostruzione accusatoria. Ma i giudici hanno ritenuto provata la dinamica contestata, confermando la responsabilità per tentato omicidio e l’incapacità di poter succedere nel patrimonio materno.

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