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26 Aprile 2026 - 14:15
Il tema delle assicurazioni contro i disastri naturali torna al centro del dibattito in Italia, spinto dall’aumento di eventi estremi come alluvioni, frane e terremoti. In questo scenario si inserisce una proposta di legge depositata alla Camera (AC 2791), promossa da esponenti della Lega, tra cui Alberto Gusmeroli e Riccardo Molinari, con l’obiettivo di incentivare la diffusione delle polizze catastrofali sulle abitazioni.
L’impostazione è chiara: nessun obbligo, ma una serie di incentivi economici per rendere conveniente assicurarsi. La misura è pensata in particolare per la prima casa, con l’obiettivo di tutelare le famiglie e limitare i danni economici in caso di calamità.
Il punto di partenza è un dato critico: in Italia meno del 5% degli immobili è coperto da assicurazioni contro eventi naturali. Ciò significa che oltre 30 milioni di edifici restano esposti a rischi rilevanti, con conseguenze pesanti sia per i cittadini sia per lo Stato, che ogni anno sostiene costi superiori ai 2 miliardi di euro per emergenze e ricostruzioni.
La proposta punta a cambiare approccio: passare da una gestione emergenziale a una strategia di prevenzione, basata su strumenti assicurativi accessibili. Le coperture riguarderebbero solo immobili regolari dal punto di vista urbanistico e destinati ad abitazione principale, escludendo quindi edifici abusivi.
Cuore del provvedimento è il sistema di contributi: lo Stato coprirebbe il 20% del premio assicurativo, fino a 100 euro annui, che salirebbero a 150 euro per chi ha un ISEE sotto i 25 mila euro. Lo sconto verrebbe applicato direttamente al momento della sottoscrizione o del rinnovo, evitando rimborsi successivi.
Particolarmente innovativa è la ripartizione dei costi: il 20% a carico del proprietario, un altro 20% coperto dallo Stato, un ulteriore 20% come sconto obbligatorio delle compagnie assicurative e il restante 40% eventualmente sostenuto dal datore di lavoro, tramite premi di produttività detassati. In questo modo, il cittadino potrebbe pagare solo una quota ridotta della polizza.
Le coperture includerebbero eventi come terremoti, alluvioni e frane, con l’obiettivo di proteggere il patrimonio immobiliare e la stabilità economica delle famiglie.
Per finanziare gli incentivi è prevista la creazione di un fondo presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con risorse in crescita: 100 milioni nel 2026, 150 milioni nel 2027 e 200 milioni annui dal 2028.
Le polizze dovranno rispettare standard minimi stabiliti dall’IVASS, mentre le compagnie saranno tenute a verificare i requisiti per l’accesso agli incentivi.
Dal settore arrivano segnali positivi. Il presidente dell’ANIA, Giovanni Liverani, ha definito l’iniziativa un passo nella giusta direzione, sottolineando l’importanza di rafforzare la protezione della prima casa anche alla luce delle ingenti risorse pubbliche già impiegate nel tempo.
La proposta si inserisce in un contesto segnato dall’aumento degli eventi climatici estremi e dalla necessità di ridurre il peso degli interventi pubblici, promuovendo una maggiore responsabilizzazione individuale sostenuta da incentivi statali.
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