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Pochi iscritti e troppi costi. Il Liceo Valdese è a rischio

liceo valdesi

Il sinodo valdese ha deciso: sarà un gruppo tecnico a cercare di salvare dalla chiusura il Liceo valdese di Torre Pellice. L’orizzonte temporale è di 5 anni (rinnovabili di anno in anno). A pesare sono il forte calo di iscritti e i costi di gestione di una struttura che ha un particolare significato per Torre e non solo. Dopo la chiusura pochi anni fa dell’Alberti Porro di Luserna San Giovanni, è l’unica scuola superiore rimasta in Val Pellice, l’unica protestante in Italia, nonché l’ultima valdese al mondo.

La decisione è stata presa nel Sinodo che si è tenuto dal 26 al 31 agosto. Ora toccherà alla Tavola valdese stabilire il numero e i nomi dei componenti del gruppo tecnico che dovrà individuare le misure da adottare per salvare la prestigiosa scuola di via Beckwith 1.

Il Collegio valdese è stato costruito nel 1835, e nel 1898 diventa Liceo classico pareggiato, ora è anche scientifico e linguistico. Sta attraversando una crisi complicata, scoppiata 4 anni fa: «La quinta che è uscita lo scorso anno aveva una ventina di alunni - fa il punto il preside Marco Fraschia -. Quelle che l’hanno seguita ne hanno in media una decina». Gli iscritti per quest’anno sono appena 7, ma si conta di arrivare comunque sopra i 10.

Numeri troppo piccoli per una realtà che ha 14 docenti, preside incluso, e alti costi di gestione (malgrado l’impegno del comitato di 27 volontari). I motivi della crisi sono vari, sicuramente il costo delle rette, in un periodo difficile per le famiglie, ma ci sono altri fattori: «Il calo demografico pesa, come il fatto che la scuola sia poco conosciuta».

Anche il Comune è pronto a fare da parte attiva nel rilancio: «Abbiamo già fatto un incontro per vedere come potevamo dare una mano e vogliamo collaborare con il Gruppo tecnico» assicura il sindaco Marco Cogno. Sabato, alle 15, intanto si terrà la giornata inaugurale del nuovo anno, con l’astrofisica Daria Guidetti.

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