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22 Dicembre 2018 - 08:29
La messa di Natale: perché non farla in latino? Per quanto strano possa sembrare nell’anno del Signore 2018, il latino piace. Ma più che la lingua latina, piace la santa messa in rito antico. Tanto che le chiese dove viene celebrata la funzione secondo il messale di San Pio V sono sempre piene, e nelle festività bisogna andare con un certo anticipo. Non chiamateli nostalgici; i fedeli che scelgono di andare alla Messa preconciliare cercano semplicemente qualcosa che la messa frutto del Concilio Vaticano II non può dare loro.
«I fedeli, nella Messa antica, trovano maggiore raccoglimento e attenzione al sacro», spiega Alberto Tealdi, il governatore dell’arciconfraternita della Misericordia, nella cui chiesa di via Barbaroux 41 si tiene ogni domenica la Messa tridentina, e dove la Messa di Natale si terrà a mezzanotte e alle ore 11. Basta assistere una volta ad una funzione per rendersi conto di qualcosa di veramente curioso: se oggi le chiese sono progressivamente disertate, così non è per la messa in latino. E non si dica che ci vanno soltanto gli anziani: «Negli ultimi 20 anni - continua Tealdi - è cambiata moltissimo la tipologia dei frequentatori della messa. Vengono certamente le persone anziane, ma anche giovani, ragazze, bambini, mediamente una presenza di 80-90 fedeli tutte le domeniche, con punte fino a 150 nelle solennità. In modo particolare la messa di mezzanotte e Pasqua e i grandi momenti della tradizione cattolica».
Discorso analogo per l’altra realtà che organizza a Torino la messa tridentina, l’Istituto Mater Boni Consilii, di via Thesauro 3. Qui, la messa di Natale si terrà alle 23.45 e alle 11.15: «C’è un certo “vuoto” nel nuovo rito della funzione - spiega don Ugo Giugni - che lascia insoddisfatte alcune persone. Gli anziani che hanno partecipato alla messa in rito antico vengono volentieri, e quelli che non l’hanno conosciuta restano affascinati. C’è certamente una ricerca non soltanto a livello liturgico, ma anche a livello teologico; la prova è che vediamo sempre più gente nuova alle Messe».
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