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Il pentito Varacalli minacciato a processo

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''Stai bene? E' tutto a posto?": sembra un semplice scambio di saluti fra conoscenti, in realtà é un tentativo di intimidazione. E' quanto ha denunciato oggi in Corte d'Assise, a Torino, il pentito di 'ndrangheta Rocco Varacalli nel corso dell'udienza di un processo per quattro omicidi attribuiti alla criminalità organizzata.

Varacalli ha riferito che durante una pausa, mentre usciva con la scorta dall'aula, ha sentito uno dei quattro imputati (chiuso nel gabbiotto dei detenuti) rivolgergli la parola: "Mi ha detto 'stai bene? E' tutto a posto?' Dalle mie parti significa una cosa ben precisa: è una minaccia".

La persona chiamata in causa, R. M., ha replicato subito: "Se vuole fare un teorema è liberissimo, ma io l'ho solo salutato. E non ho motivo di minacciarlo". Su questo punto é intervenuto il presidente della Corte: "Di motivi ce ne sarebbero".
I quattro delitti al vaglio dei giudici risalgono al 1997 e si inseriscono, secondo l'accusa, in un regolamento di conti tra famiglie rivali.

 
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