Cerca

Caos Caritas, la denuncia da un'ex volontaria: «Gli addetti alla distribuzione tengono il cibo»

img
«Ho fatto la volontaria per due anni all'interno della Caritas di Nichelino e posso testimoniare che chi è addetto alla distribuzione dei prodotti alla gente, prima si fa le borse per sé con i prodotti migliori, poi quello che resta viene dato ai bisognosi. Erano cose che non mi piacevano, ma funzionava così. Tant'è che anche io ho beneficiato di questo sistema». Le parole sono di Dora Cantarale, 69 anni, ex volontaria addetta alla distribuzione dei pacchi dell'associazione benefica. Benzina sul fuoco su quanto successo nelle ultime settimane, quando Caritas prima ha comunicato a molte famiglie di non poter più seguirle a causa della diminuzione delle donazioni e poi, lo scorso venerdì, sono arrivati anche i vigili per calmare le proteste di persone che lamentavano la consegna di roba scaduta.

Spiega la donna: «Il servizio apre alle 9, ma molti arrivano già alle 8.30 del mattino. Aprono i pacchi che arrivano e mettono da parte magari la carne in scatola, la verdura o la frutta meno toccata. Poi viene fatta la distribuzione con quello che resta e spesso la gente viene anche trattata male. Alcune volte, nel magazzino, abbiamo anche trovato dei pacchi di riso con dei buchi, perchè ci sono dei topolini».

Lina Delton, responsabile del servizio Caritas a Nichelino smentisce categoricamente: «Tutto viene fatto alla luce del sole e garantisco che mai nessuno si è permesso di fare cose simili. Certo, ci sono dei volontari che a loro volta possono avere bisogno e quindi li si aiuta, ma le persone che gestiscono il servizio godono della mia completa fiducia. Noi abbiamo avuto un calo delle donazioni e lo stop agli aiuti ad alcune famiglie è solo momentaneo».

Venerdì scorso a chiamare i vigili era stata Valentina Ciavotta, candidata a consigliera comunale con Forza Italia: «C'è bisogno che il servizio sia più trasparente. Non ci sono poveri di serie A e poveri di serie B».

 
Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.