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I rincari
11 Gennaio 2026 - 15:40
Il 2026 si apre a Rivarolo Canavese sotto il segno dei rincari. Oltre al già annunciato aumento dell'Imu, i cittadini devono ora fare i conti con un nuovo tariffario per i parcheggi pubblici. Il listino aggiornato fissa a 80 centesimi l'ora il costo per la maggior parte degli stalli blu, mentre per l'area di piazza Aimone Chioratti si tocca la quota di 1 euro l'ora. Cambia anche la soglia d'ingresso per le soste brevi: il ticket minimo passa infatti da 30 a 50 centesimi.
A far discutere non è solo l'esborso economico, ma anche le modalità: il provvedimento è entrato in vigore senza alcuna comunicazione preventiva da parte di Palazzo Lomellini, formalizzato esclusivamente tramite un'ordinanza firmata dal comandante della polizia locale, Sergio Cavallo.
Questo "silenzio" istituzionale ha alimentato forti malumori, specialmente se si considera che l'ultimo ritocco tariffario risaliva a giugno 2022 quando il passaggio da 55 a 70 centesimi fu duramente contestato da esponenti politici che oggi siedono tra i banchi della maggioranza, creando un corto circuito comunicativo che le opposizioni non hanno mancato di sottolineare.
La manovra colpisce in modo capillare il cuore pulsante di Rivarolo, interessando circa 350 parcheggi. Il nuovo costo di 0,80 €/ora si applica in corso Indipendenza, corso Torino, piazza Sacchi, via San Francesco, via Ivrea, viale Berone e zone limitrofe. La tariffa di 1,00 €/ora resta confinata in piazza Chioratti (dal civico 2 al 13).
Dalla maggioranza, la linea è quella della "scelta obbligata" per garantire la tenuta dei conti pubblici. L’assessore ai lavori pubblici e manutenzioni, Roberto Gallo Pecca, ha respinto con forza le accuse di voler semplicemente "fare cassa": «Non è una misura per rimpinguare i forzieri comunali. Gli adeguamenti sono necessari per far quadrare il bilancio, messo a dura prova dalla riduzione dei trasferimenti e dalle nuove normative nazionali. Vogliamo inoltre allinearci ai parametri delle città vicine e favorire una maggiore rotazione delle auto in centro, evitando che gli stalli vengano occupati per troppe ore consecutive».
Il malcontento è palpabile anche tra i commercianti del centro, preoccupati che i costi della sosta possano scoraggiare i clienti, spingendoli verso i grandi centri commerciali dotati di parcheggi gratuiti.
Nel dibattito è intervenuta anche l’assessora Alessia Cuffia, che ha rivendicato la responsabilità politica della decisione, pur comprendendo l'irritazione della piazza: «Fastidio e rabbia sono comprensibili quando si toccano le tariffe, ma questa non è una punizione per i cittadini. È un atto legato alla salute dei conti e a un allineamento necessario con il territorio».
Per bilanciare la "pillola amara" dei rincari, l’amministrazione ha annunciato per il 2026 un massiccio piano di investimenti stradali da 740 mila euro. I fondi verranno impiegati per asfaltature straordinarie e interventi di moderazione del traffico per aumentare la sicurezza.
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