l'editoriale
Cerca
Il caso
14 Gennaio 2026 - 18:50
Castello di Avigliana
Il confine della montagna si sposta. Per sette comuni tra la Valsusa e la Valsangone, l’inverno del 2026 si apre con una nuova e difficile realtà amministrativa. Per effetto della Legge 131/2025, Avigliana, Caselette, Villar Dora, Sant’Ambrogio di Torino, Reano, Trana e Sangano hanno perso ufficialmente lo status di “Comuni montani”. Una modifica burocratica che minaccia di svuotare le casse comunali e, di riflesso, i servizi ai cittadini.
La nuova geografia montana non si basa più sulla storia o sulla cultura del territorio, ma su parametri geometrici. Per restare "montani", i comuni devono ora rispettare criteri di altimetria media (superiore ai 500 metri) e pendenze del terreno specifiche. L'intento del Governo è razionalizzare le risorse, concentrandole dove il disagio orografico è estremo. Tuttavia, per i centri di fondovalle o di mezza costa, questa scelta si traduce in un’esclusione che molti sindaci definiscono "miope", poiché ignora il ruolo di questi comuni come "ponti" essenziali tra la pianura e le vette.
L'uscita dall'elenco nazionale comporta la chiusura di diversi rubinetti: niente più accesso prioritario ai finanziamenti europei per le aree interne e fine delle agevolazioni fiscali specifiche, senza le "deroghe montane", diventa molto più difficile evitare l'accorpamento delle classi scolastiche o mantenere attive le linee di trasporto locale meno redditizie. Un altro rischio è l’allontanamento di ambulatori e servizi domiciliari che costringerebbe i residenti a spostamenti più lunghi verso i poli urbani.
La critica più aspra mossa da associazioni come Asmel riguarda l'equità della riforma. Il nuovo sistema, basandosi solo su dati fisici, finisce per confermare i benefici a località turistiche d'élite (come Cortina o Courmayeur), che godono già di economie solide. Al contrario, centri della Valsusa e Valsangone con redditi pro capite più bassi e margini di bilancio risicati vengono privati di strumenti vitali, accelerando potenzialmente il fenomeno dello spopolamento.
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Massimo Massano
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..