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L'INIZIATIVA

L’ex cava di Balangero diventa un parco fotovoltaico invisibile

Investimento da 1,4 milioni per trasformare il simbolo dell'inquinamento in una centrale di energia pulita

L’ex cava di Balangero diventa un parco fotovoltaico invisibile

L’ex Amiantifera di Balangero e Corio, per decenni ferita aperta e simbolo di rischi ambientali, si appresta a cambiare pelle. Grazie a un finanziamento di 1,4 milioni di euro ottenuto dall’Unione Montana Valli di Lanzo tramite il bando Green Communities, sorgerà all'interno del cratere un parco fotovoltaico da 1 megawatt.

Il progetto è unico nel suo genere: i 10 mila metri quadrati di pannelli saranno posizionati su terrazzamenti interni, risultando completamente invisibili dall'esterno. L'obiettivo è generare energia pulita senza impattare sul paesaggio delle valli. I lavori dovrebbero partire entro l'estate 2026, con l'ipotesi già concreta di un secondo lotto per raddoppiare la potenza.

Parallelamente, prosegue il delicato piano di bonifica. Dal 1996 a oggi è stato completato circa il 70% degli interventi, ma il passaggio cruciale avverrà tra il 2026 e il 2027 con la creazione di una mono-discarica interna per lo smaltimento controllato dei rifiuti residui contenenti amianto, riducendo i costi esorbitanti del trasporto all'estero. L’energia prodotta verrà venduta al GSE e i proventi saranno ridistribuiti dall’Unione Montana per finanziare servizi ai cittadini. Un risarcimento morale ed economico per un territorio che ha pagato un prezzo altissimo in termini di salute e ambiente.

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