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Giornata Mondiale della Poesia ad Agliè: il weekend perfetto per perdersi nel "dolce paese" di Gozzano

Un weekend speciale dedicato alla bellezza delle "piccole cose": un invito a vivere l'incanto letterario del Canavese tra le biblioteche storiche e il fascino senza tempo della residenza gozzaniana

Giornata Mondiale della Poesia ad Agliè: il weekend perfetto per perdersi nel "dolce paese" di Gozzano

Sabato 21 marzo ricorrerà la Giornata Mondiale della Poesia e, poco distante da Torino, perfetto per una gita fuoriporta, esiste un piccolo comune che racchiude dentro sé tutta la magia della poesia novecentesca: Agliè.

La piccola cittadina si svela come un vero e proprio ecosistema letterario dove il verso si fa architettura e paesaggio. Passeggiare oggi tra le sue colline significa attraversare le pagine di quel "Crepuscolarismo" che ha segnato il primo Novecento italiano, in un dialogo costante tra la grandiosità regale e la bellezza delle "piccole cose".

Il fulcro letterario di Agliè è senza dubbio Villa Il Meleto, la residenza estiva che Guido Gozzano definiva il suo ritiro spirituale. Gli interni conservano l'atmosfera sospesa descritta nelle poesie di Gozzano. Il celebre Salotto di Nonna Speranza, con i suoi arredi originali e gli "oggetti di pessimo gusto" (come li definiva ironicamente il poeta), è l'emblema di un'epoca che cercava rifugio nel passato. Nello studio e nella biblioteca si percepisce ancora il tormento e la genialità di Gozzano, tra i suoi libri e la camera da letto dove videro la luce versi che hanno cambiato la lirica italiana. Oggi la Villa continua a essere un fulcro culturale, ospitando eventi che uniscono narrativa e nuove forme d’arte, mantenendo viva l'eredità di quel "giovane dandy" che amava l'estetismo.

Agliè è per eccellenza il "dolce paese" citato dal poeta: un luogo di felicità e semplicità dove il tempo sembra essersi fermato. La poesia qui si respira lungo le strade strette, dove sette secoli di storia si intrecciano ai versi.

Il legame letterario si estende al Castello Ducale, Patrimonio UNESCO. Sebbene sia una maestosa residenza sabauda con oltre trecento stanze e giardini monumentali, la sua imponenza dialoga per contrasto con la poetica gozzaniana. Mentre i Marchesi di San Martino e i Savoia costruivano torri e fontane regali, il poeta ne osservava il declino romantico, traendo ispirazione dai parterres ingialliti e dal foliage autunnale che ancora oggi rende il borgo una "cartolina romantica".

La poesia di Agliè è legata profondamente alla terra e ai suoi frutti. La Giornata Mondiale della Poesia celebra anche la connessione con il territorio. Le vigne storiche dell’Erbaluce di Caluso, coltivate con le caratteristiche strutture a pergola, sono parte integrante del paesaggio poetico canavesano. Citando Baudelaire, il vino è il giusto premio per chi lavora, e qui ad Agliè diventa un'esperienza sensoriale che nulla ha da invidiare ai paesaggi di Langa.

Oltre alla letteratura classica, Agliè ha prestato la sua bellezza a una forma di narrativa moderna: quella cinematografica. Le cornici che ispirarono scrittori e poeti sono diventate i set di serie cult come Elisa di Rivombrosa, dimostrando come l'estetica di questo borgo sappia viaggiare fuori e dentro gli schermi, mantenendo intatta la sua aura di segreti e nobiltà.

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