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Il rinvio

Viù, stop ai Falò dell'Annunziata per il forte vento: l'evento slitta a sabato 28 marzo

Allerta meteo e raffiche fino a 100 km/h spingono il Comune a rinviare il rito della Valle di Viù. Divieto assoluto di accendere lumini e fiamme libere per la serata del 25 marzo

Viù, stop ai Falò dell'Annunziata per il forte vento: l'evento slitta a sabato 28 marzo

A Viù i falò dell'Annunziata sono un rito collettivo, un momento in cui i borghi e le frazioni delle Valli di Lanzo si ritrovano attorno al fuoco per celebrare il passaggio di stagione e rinnovare un legame comunitario che attraversa le generazioni. Quest'anno, però, la serata del 25 marzo non sarà quella giusta per accenderli.

Il Comune di Viù ha deciso di spostare i falò a sabato 28 marzo, dopo aver valutato le previsioni meteorologiche per la serata originariamente prevista. Il vento forte atteso avrebbe reso pericolosa l'accensione dei fuochi, con rischi concreti per le persone e per le abitazioni nei borghi. Di conseguenza è stata sospesa anche l'ordinanza che, in via eccezionale, avrebbe autorizzato i falò. Per la stessa sera del 25 marzo è entrato in vigore il divieto di accendere lumini e qualsiasi altro tipo di fiamma libera.

La decisione di Viù si inserisce in un quadro più ampio. Negli ultimi anni la sensibilità verso il rischio incendi è cresciuta in tutto il Piemonte, in particolare quando le condizioni atmosferiche diventano avverse. Il vento è uno dei fattori più critici in assoluto: accelera la propagazione delle fiamme, complica le operazioni di contenimento e rende i territori montani come le Valli di Lanzo particolarmente vulnerabili. In questi giorni il Piemonte è interessato da foehn e da aria artica, con raffiche stimate fino a cento chilometri all'ora su gran parte della regione, dai fondovalle ai crinali. Viù non fa eccezione.

Il messaggio dell'amministrazione comunale è preciso: la festa non è annullata, è rimandata. Per la serata del 25 marzo il divieto riguarda lumini e fiamme libere di qualsiasi tipo, e l'appello è alla collaborazione di tutti i cittadini.

Con il rinvio a sabato 28 marzo il cuore della celebrazione viene preservato, spostandosi semplicemente di qualche giorno in attesa di condizioni più favorevoli. Il fuoco tornerà ad accendersi nei borghi di Viù, e con esso torneranno la luce, il calore e lo spirito comunitario che rendono i falò dell'Annunziata qualcosa di unico per questo angolo delle Valli di Lanzo.

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