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L'iniziativa

Arte che unisce: “Fili Sottili” accende Ciriè e Lanzo tra teatro e inclusione

Dal 13 al 18 aprile spettacoli, incontri e laboratori gratuiti per riflettere su salute mentale, disabilità e società inclusiva

Arte che unisce: “Fili Sottili” accende Ciriè e Lanzo tra teatro e inclusione

Dal 13 al 18 aprile 2026 i Comuni di Ciriè e Lanzo Torinese ospitano la seconda edizione di “Fili sottili – Festival di Arte, Salute e Inclusione”, un’iniziativa che unisce teatro sociale, cultura e riflessione sui temi della salute mentale e della disabilità.

Promosso dall’associazione culturale I Lunatici e inserito nel contesto di Lunathica, il festival si propone come uno spazio di confronto e condivisione, con l’obiettivo di stimolare una società più consapevole e inclusiva.

Il programma si sviluppa nell’arco di sei giorni con un ricco calendario di spettacoli, convegni, dibattiti, workshop teatrali e laboratori creativi, tutti a ingresso libero. Le attività si articolano tra l’Area Remmert di Ciriè, il LanzoIncontra e l’Istituto “Tommaso D’Oria”, coinvolgendo sia il pubblico generale sia il mondo della scuola.

Particolare attenzione è dedicata proprio ai giovani, con momenti formativi curati dall’Asl To4 sullo sviluppo della personalità e sulla prevenzione del disagio psicologico, per favorire maggiore consapevolezza e capacità di riconoscere i segnali di difficoltà.

Tra gli appuntamenti più significativi spiccano gli spettacoli di teatro sociale integrato, come “Porte, Ponti e Aquiloni”, frutto della collaborazione tra diverse realtà del territorio, e “Acqua – Specchio dei ricordi e dell’anima”, progetto che coinvolge persone con disabilità e studenti. In programma anche “Di calcio d’amore e di altre sciocchezze”, che affronta con sensibilità il tema dell’autismo, e il reading “Racconti Onirici”, ispirato alle atmosfere di Dino Buzzati.

Non mancano, inoltre, produzioni nate all’interno dei centri diurni, come “La scatola” e “Il Regno di Non-Dove”, esempi concreti di come il teatro possa diventare uno strumento di espressione, inclusione e crescita personale.

Il festival si conferma, così, un appuntamento capace di unire arte, educazione e impegno sociale, offrendo al territorio un’occasione preziosa per riflettere e costruire nuove forme di partecipazione e integrazione.

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