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Sicurezza

Aggressioni in ospedale, scatta la svolta: arrivano guardie armate in tre presidi

Negli ospedali dell’Asl To4 è prevista l’introduzione di guardie armate a partire dal 1° maggio nelle sedi di Ivrea, Chivasso e Ciriè

Aggressioni in ospedale, scatta la svolta

Immagine di repertorio

Negli ospedali dell’Asl To4 è prevista l’introduzione di guardie armate a partire dal 1° maggio nelle sedi di Ivrea, Chivasso e Ciriè. La misura arriva dopo una serie di episodi di violenza ai danni del personale sanitario, registrati negli ultimi mesi in diversi presidi del territorio. Tra i casi più recenti, il 31 marzo all’ospedale di Ciriè un uomo ha aggredito un operatore del Dipartimento di Emergenza e Accettazione, mentre nella notte del 4 aprile un paziente ha dato in escandescenze nei pressi della Radiologia, danneggiando strutture e rompendo il vetro delle teche degli estintori. Episodi che si inseriscono in un quadro più ampio di segnalazioni riguardanti pronto soccorso e reparti ad alta affluenza.

A sollecitare interventi è stato il sindacato Nursind, che ha evidenziato un aumento di aggressioni e situazioni critiche. Secondo quanto comunicato dall’organizzazione, la Direzione Generale dell’Asl To4 ha confermato l’introduzione del servizio di sicurezza armata nelle strutture considerate più esposte. Per il presidio di Cuorgnè, l’attivazione delle guardie è prevista in una fase successiva, indicativamente entro il mese di settembre. Il sindacato ha sottolineato la necessità di garantire condizioni di lavoro sicure, evidenziando come la presenza di personale dedicato alla sicurezza rappresenti una risposta operativa alle criticità segnalate.

Nursind ha inoltre richiesto che misure analoghe vengano estese anche alle strutture territoriali, dove, secondo quanto riferito, persistono problematiche legate alla sicurezza del personale sanitario. L’introduzione delle guardie armate rappresenta quindi un intervento organizzativo volto a ridurre i rischi per operatori e utenti, in attesa di verificare l’efficacia del provvedimento nel medio periodo.

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