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intervista esclusiva

Il ritorno del veggente a Stupinigi: «Tre segreti dalla Madonna, uno si è già avverato»

Eugenio Pailo parla per la prima volta dopo oltre 20 anni di silenzio. Sabato la preghiera a Stupinigi con una speranza: «La Madonna potrebbe apparire di nuovo»

Il ritorno del veggente a Stupinigi: «Tre segreti dalla Madonna, uno si è già avverato»

Il ritorno del veggente a Stupinigi: «Tre segreti dalla Madonna, uno si è già avverato»

La schiena incurvata dall’età, gli occhi scintillanti, il sorriso sul volto, il rosario in mano e lo sguardo rivolto verso “quel” punto del parco, dove 32 anni fa e per molti altri anni, vide la Madonna. Eugenio Pailo, il veggente di Stupinigi, è tornato in Italia e, dopo oltre 20 anni di silenzio, ha deciso di parlare di nuovo con i giornalisti. Domani, in occasione del 32° anniversario della prima apparizione della Madonna a Stupinigi, alle 14.30 tornerà a pregare con i fedeli - che qui non hanno mai smesso di venire anche durante la sua lunga assenza - sul luogo del presunto miracolo. E ieri, ha scelto i nostri microfoni per la prima intervista dopo oltre due decenni di un silenzio “consigliato” dalla Chiesa.

Eugenio, all’inizio degli anni duemila accettò la richiesta della Curia di ritirarsi a vita privata e lasciò l’Italia. Cosa ha fatto da allora?
«Sono stato in molti posti, a Cuba, a Miami, alle Bahamas. Poi mi sono fermato in Spagna, conquistato dalla bellezza delle chiese di Madrid. Lì nessuno sa chi sono, non l’ho mai rivelato tranne a un paio di amici intimi e non ho mai parlato con i giornalisti. Non cerco pubblicità, il trionfo della Bella Signora arriverà con la preghiera e non con la pubblicità. A Madrid, fino alla pandemia, ho lavorato vendendo borse e piccoli gioielli nelle feste dei paesi. Dopo non ho più avuto lavoro e sono andato a dormire in strada, un’esperienza di cui non mi vergogno. Ora, con l’aiuto dell’assistenza sociale, ho trovato una casa».

Insomma, sicuramente le apparizioni non l’hanno fatta diventare ricco. E come mai ora ha scelto di tornare?
«Dopo tutti questi anni, sentivo che la gente aveva bisogno di nuovo di una presenza qui sul luogo. Voglio farmi conoscere da chi viene a pregare qui e non mi ha mai visto, dare loro una parola di conforto e speranza».

Domani tornerà a pregare a Stupinigi. Sappiamo però che lei ha continuato ad avere apparizioni in questi anni, anche lontano da qui. Ha la speranza che succeda anche domani?
«La Madonna mi è apparsa molte volte nelle ricorrenze, come il Natale, il 15 agosto, l’8 maggio. E anche l’11 aprile, l’anniversario della prima apparizione. E quindi spero che domani tornerà, anche senza darmi un messaggio ma che faccia come allora, scendendo tra le persone che pregano e tra i bambini in particolare».

E, a proposito di messaggi, cosa le aveva detto la Madonna? Le aveva preannunciato i tempi di guerra che stiamo vivendo?
«La Madonna qui mi ha lasciato tre segreti. Uno si è avverato, ora attendiamo gli altri due. Per la pace, abbiamo bisogno di preghiera, di digiuno, di offrire le nostre piccole sofferenze al Signore».

Cosa può dire di questi tre segreti?
«Mi aveva chiesto di annunciare ai fedeli di Stupinigi, come ho fatto all’epoca, che presto sarebbe stato rivelato il terzo segreto di Fatima, come poi è successo, e che la Chiesa di Torino avrebbe sofferto. E poco dopo, lo ricorderete, ha preso fuoco il Duomo di Torino con la Sindone all’interno. Gli altri due non posso ancora rivelarli, ma non bisogna avere timore».

A proposito della Chiesa di Torino e non solo: su di lei non c’è mai stata alcuna pronuncia, così come sulla statua di Gesù che proprio qui avrebbe lacrimato e che è “sparita” dopo essere stata portata in Curia. Perché questo silenzio?
«La Chiesa fa bene, perché deve andare cauta, deve indagare con cautela. Non dobbiamo giudicare la Chiesa ma pregare. L’associazione dei Figli Missionari dell’Immacolata della Misericordia che gestisce i luoghi di Stupinigi, ha invitato il cardinale o un suo rappresentante qui domani ma non c’è stata risposta. Se verranno sono pronto a inginocchiarmi e a ricevere la loro benedizione. E se invece volessero darmi uno schiaffetto, lo accetterò ben volentieri».

Dopo sabato, resterà in Italia?
«Mi piacerebbe, ma non ho lavoro e sistemazione. Quindi rientrerò in Spagna».

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