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E OGGI ARRIVA LA ROMA

Il Grande Torino è terra di conquista: risultati terribili in casa. Baroni: "Provo tanto dolore, ma..."

I granata hanno già battuto due volte i giallorossi e cercano il tris: "Serve una prestazione altissima". E su Zapata...

Il tecnico del Torino, Marco Baroni

Il tecnico del Torino, Marco Baroni

Quattro sconfitte nelle ultime cinque, ma anche una sola vittoria negli ultimi due mesi e mezzo: il Grande Torino è diventato una sorta terra di conquista, i granata hanno conquistato soltanto 11 dei 33 punti a disposizione nelle gare interne di questo campionato. «Queste sconfitte rappresentano un grande dolore per me e sto cercando di trasferirlo anche ai miei ragazzi, l’obiettivo è invertire la rotta nelle partite in casa - la richiesta di Marco Baroni alla sua squadra - ma devo dire che poche volte è mancata la prestazione, piuttosto abbiamo pagato l’eccesso di voglia di fare bene». Oggi pomeriggio, alle 18, Vlasic e compagni proveranno a farlo nel terzo atto stagionale contro la Roma: i primi due, entrambi nella Capitale, sono andati alla grande, tra lo 0-1 di settembre firmato Simeone e il ben più recente 2-3 che è valso il passaggio ai quarti di finale di Coppa Italia.

«Il merito è dei giocatori che interpretano bene le gare - dice il tecnico granata, che in 10 incroci in carriera con Gasperini ha perso solo tre volte e ha trionfato in cinque occasioni - e ho grande stima di Gian Piero: è tra i 10 migliori allenatori in Europa, troveremo una Roma fisica e di qualità che ha anche aggiunto giocatori forti in questo mercato». A proposito di mercato, il suo Toro giocherà la quinta partita di questo gennaio ancora senza rinforzi: «Non si prende tanto per prendere, si fanno scelte ponderate - il punto di Baroni sulle trattative arrivate ormai al giro di boa, con il gong fissato per lunedì 2 febbraio - e il direttore Petrachi lavora 24 ore per trovare soluzioni congrue alla strada che abbiamo tracciato: la mia attenzione è soltanto sul campo». Oltre alle entrate, c’è una lunga lista di calciatori in uscita che attendono di conoscere la propria sistemazione: «Ma con questi ragazzi non c’è nulla di personale e non si parla di pugno duro, bensì di semplici scelte nell’ottica di tracciare una linea condivisa con la società» precisa l’allenatore sui vari Asllani, Biraghi e Nkounkou. Poi ci sarebbe Zapata, il cui futuro resta sempre più in bilico: «Duvan non sarà mai un problema per il Toro, è un professionista e darà il suo contributo» la risposta di Baroni sul colombiano.

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