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GIORNATA GRANATA

Toro, Baroni da dentro o fuori: c'è il Lecce, se perde salta? Gli ultimi aggiornamenti. E c'è un nuovo striscione contro Cairo...

L'allenatore si gioca la panchina nella gara delle 12.30. Ma al Grande Torino ci sarà un clima surreale: la Maratona promette la protesta

Il tecnico del Torino, Marco Baroni

Il tecnico del Torino, Marco Baroni

Il Toro ha accelerato con decisione sul mercato e ha centrato un colpo per reparto (Marianucci in difesa, Prati a centrocampo e Kulenovic in attacco), ma adesso servono le risposte sul campo. Perché se il ds Petrachi ha provato a mettere una toppa agli errori della scorsa estate, tanto da aver già salutato Asllani e Ngonge dopo appena sei mesi che rappresentavano i fiori all’occhiello dell’ultima sessione firmata Davide Vagnati, ora c’è Baroni a dover svoltare.

Il tecnico sa che la sua panchina non è mai stata così bollente, la gara contro il Lecce ha tanto il sapore dell’ultima spiaggia. I risultati, d’altra parte, non mentono: quattro sconfitte di fila che diventano otto nelle ultime undici giornate di campionato, 40 gol subiti in 22 gare che rappresentano la peggior difesa del torneo, una sola rete segnata negli ultimi 360 minuti. E poi c’è il margine sulla zona retrocessione, tanto che il Lecce avversario nel lunch-match all’Olimpico Grande Torino è a soli cinque punti. Così Vlasic e compagni hanno vissuto la marcia di avvicinamento all’appuntamento in ritiro, una “punizione” iniziata martedì per cercare di rialzare la testa dopo i sei schiaffoni presi a Como. Durante la settimana, però, l’infermeria non si è svuotata e Simeone viaggia verso il il terzo forfait di fila, con Njie e Zapata in ballottaggio per affiancare Adams. Baroni avrà due armi in più come i volti nuovi Marianucci e Prati ma con ogni probabilità partiranno dalla panchina, per Kulenovic è in atto una corsa contro il tempo per completare l’iter burocratico per il tesseramento, intanto il tecnico ha provato la difesa a tre con Tameze, Maripan e Coco e la solita mediana formata da Casadei, Ilkhan e Vlasic. Sugli esterni, invece, scalpita Obrador, ma per il momento appare ancora indietro rispetto alla coppia Pedersen-Lazaro.

Oltre alle insidie del Lecce, il Toro dovrà anche fare i conti con la situazione ambientale: i gruppi organizzati della Maratona hanno annunciato lo sciopero del tifo in curva, questa volta la contestazione non riguarderà soltanto il presidente Cairo. A proposito del patron, è spuntato un nuovo striscione contro il suo operato. «Volevi essere come Pianelli, sei peggio di Cimminelli» il testo del drappo appeso in corso Unità d’Italia.

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