l'editoriale
Cerca
l'intervista
07 Marzo 2026 - 09:45
A sinistra, Giuseppe Corrado. A destra, sopra nelle giovanili Juve (Corrado è a fianco del portiere) e sotto da patron del Pisa
Una sfida al suo cuore. Bianconero, quello di Giuseppe Corrado, 75 anni, patron del Pisa ma tifoso della Juve. E nella Juve, Corrado ha anche militato, nelle giovanili.
Presidente, sarà allo stadio?
«Certo, in dieci anni da presidente ho saltato un solo match. Avevo il Covid».
Cosa vuol dire Juve-Pisa, per lei che è tifoso bianconero?
Perché?
«La Juve è forte, noi non siamo in un grande momento e siamo anche stati sfortunati, contro il Bologna abbiamo perso al 90° pur giocando bene. E poi c’è il sentimento: la Juve per me significa tantissimo».
Lei tifa Juve e ha militato nella Juve. Il suo primo ricordo?
«Sono nato a Pontestura, nell’Alessandrino, ma molto presto mi sono trasferito a Torino. Abitavo a San Paolo e il parroco ci portò al Combi a vedere la Juve allenarsi. Mi innamorai dei bianconeri».
La sua prima partita allo stadio?
«Venne sospesa. Juve-Inter nel ‘61. Dopo si rigiocò con la Primavera dell’Inter e finì 6-1».
Chi era il suo idolo?
«Ne avevo due: Furino, che era un combattente e non si arrendeva mai. E poi Platini, il giocatore più forte che ho visto giocare nella Juve».
Oggi, da presidente del Pisa, chi invidia alla Juve?
«Senza dubbio Yildiz, ha 20 anni ma diventerà un grande».
Il suo Pisa, invece, si salverà?
«E’ difficile, anche se la matematica ci tiene in corsa. Ma avevo messo in conto un’annata di questo tipo».
Avete anche cambiato allenatore, puntando su Hiljemark.
«Gilardino era bravo ma serviva una scossa. Hiljemarlk lo volevo già in estate».
Perché è entrato in un mondo difficile come il calcio?
«Nacque per caso. Abodi era presidente della Lega B e mi parlò del Pisa. Mi convinse. Nel 2016 il Pisa non aveva l’acqua per gli spogliatoi».
Invece ora siete in A. Il suo modello di gestione calcistica?
«L’Udinese dei Pozzo e l’Atalanta della famiglia Percassi».
Prima del calcio è stato manager in grandissime aziende. Differenze con il pallone?
«L’approccio gestionale è lo stesso. Quando ho preso il Pisa, ex calciatori mi dicevano: “Pres, il calcio è difficile per chi non ha giocato ad alti livelli”. La mia risposta è stata: “Voi quante grandi aziende avete gestito?”».
Lei è piemontese e guida un club di A. Come Cairo. Vuole dargli un consiglio?
«Urbano è un amico, abbiamo anche lavorato insieme. Non merita tutti questi insulti. Deve andare avanti».
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Giuseppe Fossati
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..