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PIANETA GRANATA

Toro, dalle "Legge Stadi" al protocollo con il Politecnico di Torino: ecco cosa c'è dietro la mossa di Cairo (e a cosa può portare)

Il presidente granata: "Un progetto credibile e sostenibile, non solo per il Torino Fc ma per la Città intera"

Toro, dalle "Legge Stadi" al protocollo con il Politecnico di Torino: ecco cosa c'è dietro la mossa di Cairo (e a cosa può portare)

Primo passo ufficiale da parte del Torino Fc per discutere del futuro dello stadio Olimpico Grande Torino

«Il Torino Football Club - si legge nella nota del club - e il Politecnico di Torino hanno siglato un protocollo d’intesa finalizzato alla redazione di un progetto di valorizzazione dello stadio Olimpico Grande Torino e del centro sportivo Robaldo. «Esprimo soddisfazione per l’avvio della procedura di evidenza pubblica a cui lavoravamo da tempo - le parole del numero uno del club di via Viotti, Urbano Cairo - la collaborazione con il Politecnico di Torino, partner di riconosciuta competenza tecnica anche a livello internazionale, è la chiave per sviluppare un progetto credibile e sostenibile, non solo per il Torino Fc ma per la Città intera. Questo è il primo passo, coerente con l’iter previsto dalla Legge Stadi».

La collaborazione con l’Ateneo torinese permetterà al Torino di elaborare una proposta di partenariato pubblico privato mediante finanza di progetto da presentare alla Città di Torino per riqualificare i due impianti sportivi e, all’interno di un più ampio piano d’ambito, anche i territori circostanti. Dopo la formalizzazione di una manifestazione di interesse all’amministrazione comunale, questa collaborazione segna un primo passo concreto verso la presentazione di una proposta nel più breve tempo possibile.

«La partnership con il Torino Fc ci permette di esplorare nuove traiettorie di innovazione nel contesto dei partenariati pubblico-privati, in un quadro regolato da una specifica normativa sugli Stadi - ha commentato Stefano Corgnati, il rettore del Politecnico - una opportunità importante, in un contesto di forte necessità di riqualificazione e rinnovamento delle grandi infrastrutture sportive. L’innovazione nell’interpretazione delle opportunità normativo-regolamentari che si affianca qui all’innovazione infrastrutturale orientata da criteri di sostenibilità e qualità ambientale e all’innovazione sociale, così da interpretare appieno la vocazione di Torino come capitale europea dell’innovazione». La partita per stadio e Robaldo è appena cominciata, la sensazione però è quella che tutto questo potrebbe portare come primo risultato la proroga dell’affitto da parte del Comune così da consentire di giocare al Toro al “Grande Torino” anche per la prossima stagione.

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