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IL COLPO GRANATA. Tra sogno e realtà: in arrivo dal City l'inglese Joe Hart

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Sembrava pura fantascienza, la solita bufala lanciata dai tabloid inglesi, il classico "so gno di una notte di mezza estate". Invece, tra le conferme delle parti, dall'agente del giocatore («C'è la possibilità che finisca in granata ») al ds Gianluca Petrachi («Ci stiamo lavorando »), è tutto incredibilmente vero: Joe Hart oggi potrebbe diventare ufficialmente un giocatore del Toro. I contatti tra i due club, iniziati nel weekend e proseguiti ieri, sono stati positivi e ogni tassello è finito al posto giusto. L'estremo difensore è stato bocciato dal nuovo tecnico dei citizens, Pep Guardiola, che prima gli ha preferito Caballero, poi ha voluto Claudio Bravo, relegandolo così al ruolo di terzo portiere. Sulle sue tracce c'era anche il Sunderland, in emergenza dopo l'in fortunio di Mannone, ma l'estremo difensore è stato maggiormente attratto dalla pista italiana: proprio la volontà del giocatore è stata determinante per il passaggio al club di via Arcivescovado. Il muro rappresentato dall'in gaggio del portiere è stato abbattuto: il Manchester City è disposto a lasciarlo partire in prestito secco e a coprire oltre il 50 per cento dello stipendio del proprio giocatore, lasciando al presidente Cairo poco più di un milione di euro. Per l'annuncio ufficiale è soltanto questione di ore, ma ormai è tutto fatto: il portiere del Toro 2016/2017 sarà Joe Hart.

PRONTO IL VOLO PRIVATO

Oggi, l'estremo difensore sarà nella città della Mole per firmare il contratto che lo legherà ai granata fino a giugno 2017. È già pronto, infatti, un volo privato per questa mattina, che partirà da Manchester e porterà Hart a Torino. E il popolo granata già sogna, perché questo è uno dei colpi più prestigiosi della gestione Cairo. Un portiere di livello mondiale, che può contare quasi 50 presenze in Champions League e oltre 60 con la maglia dell'Inghilterra. Un ruolo importante nell'operazione è stato svolto da Attilio Lombardo: il vice di Mihajlovic, infatti, ha lavorato con Roberto Mancini al Manchester City, e con Hart si era instaurato un ottimo rapporto. Un rapporto che, da oggi, ripartirà da Torino.

MAKSI-NAPOLI: FRENATA

Non si riesce a trovare un accordo, invece, sul fronte Nikola Maksimovic. I discorsi tra Toro e Napoli proseguono, ma senza il lieto fine: Cairo e De Laurentiis, nonostante le settimane, anzi i mesi, di trattativa, sono distanti. Sembrava tutto fatto, con il Napoli pronto a sborsare quasi trenta milioni, ma il patron azzurro si è tirato indietro. Per abbassare l'esborso economico voleva inserire nell'ope razione il centrocampista Mirko Valdifiori, che con gli arrivi di Diawara e Rog è finito ai margini, ma da via Arcivescovado hanno respinto l'offerta. E così, Maksimovic rischia di dover rimanere al Toro da separato in casa fino a gennaio, quando riaprirà il mercato. Il rapporto con Mihajlovic è irrecuperabile («Per me è un uomo morto» il pesantissimo commento del tecnico al suo connazionale) e il tempo per chiudere l'operazione è sempre meno. Anche perché il Chelsea ha cambiato obiettivo, virando prepotentemente su Marcos Alonso, e altre grandi interessate non se ne vedono. Ma in due giorni può succedere di tutto.

 
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