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Il concorso

Il filippino "The garden of earthly delights" vince il Torino Film Festival 2025

Il miglior lungometraggio è diretto da Morgan Knibbe. Riconoscimenti anche a Pippo Del Bono per "Bobò" e al TorinoFilmLab

Torino Film Festival

"The garden of earthly delights"

Vola nelle Filippine il premio come migliore lungometraggio dell'edizione 43 del Torino Film Festival, grazie al film (diretto però da un olandese, Morgan Knibbe) "The garden of earthly delights", la struggente storia di due fratelli costretti a sopravvivere tra delinquenza e prostituzione, con il sogno quasi impossibile di un biglietto per volare in Europa. Un film intenso, girato con grande padronanza, che ha convinto la giuria presieduta da Ippolita di Majo.

E oggi pomeriggio durante la premiazione al Massimo ha gioito anche il TorinoFilmLab, per il premio alla sceneggiatura a "Ailleurs la nuit" di Marianne Métivier. «Ci fa particolarmente piacere – spiega Mercedes Fernandez, Tfl Managing Director – perché abbiamo seguito il progetto negli ultimi due anni, quando ce lo avevano presentato era solo un'idea».

Il premio per le migliori performance è stato assegnato a Sadie Scott, per lo statunitense "Fucktoys" e a Maria Wróbel per il francese "Que ma volonté soit faite". Il premio del pubblico Achille Valdata è andato a "Fucktoys", il premio speciale della Giuria è andato allo sloveno "Ida who sang so badly even the dead rose up and joined her in song". L'unico titolo italiano a vedere riconosciuto dalle giurie è stato il documentario "Bobò" di Pippo Delbono, vincitore di una menzione della giuria – in cui erano coinvolti i piemontesi Giovanna Gagliardo, Gianluca e Massimiliano De Serio – e anche dei premi Interfedi per il rispetto delle minoranze e la laicità e una menzione de "Gli Occhiali di Gandhi", assegnato dal centro studi Sereno Regis ai doc "Coexistence, my ass!" e "The Clown of Gaza".

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