l'editoriale
Cerca
Costumi
04 Gennaio 2026 - 16:11
Paolo Carbone, romano, classe 1963
Alzi la mano che riesce a tenere a freno la curiosità di fronte al fascino dell'intrigo che trova la sua massima espressione nello spionaggio, in quelle verità assolute scoperte solo da chi possiede intuito e metodo, solo dagli 007. Sarà per questa ragione che tra i libri più venduti della scorsa stagione, e ancora in cima alle preferenze degli italiani, spicca “Quasi come Sherlock Holmes - vita e storie da investigatore”, l'autobiografia di Paolo Carbone, romano, classe 1963, che ripercorre la sua carriera dagli inizi nella Polizia di Stato sino alle collaborazioni con il leggendario Tony Ponzi, figura emblematica del panorama investigativo italiano, di cui, nel 2000, ha rilevato l'omonima agenzia.
Base nella capitale e a Pescara, occhio ovunque, Paolo Carbone proprio in Piemonte ha seguito molti casi e osservato da vicino le dinamiche sociali che attraversano famiglie, imprese e relazioni in trasformazione. La sua storia personale e professionale è un osservatorio privilegiato su un'Italia che cambia: famiglie disorientate, giovani in crisi, adulti che cercano risposte. Lo abbiamo incontrato sotto la Mole per capire chi siamo davvero noi bugia nen, più traditori e spioni industriali? Amanti delle tresche, o del potere a tutti i costi? Quello che ne emerge è davvero interessante.
"In questo periodo sto lavorando ad Alessandria per importanti indagini aziendali. Dobbiamo fare controlli su alcune persone che si sospetta stiano facendo dello spionaggio industriale, stiamo verificando".
Sono molte le aziende piemontesi che si affidano a voi?
"Sì, non può immaginare quante e si tratta sempre di nomi importanti che, ovviamente, non posso rivelare. In particolare negli ultimi mesi siamo stati chiamati per verificare la fuga di notizie in merito a gare di altissimo livello perse senza motivo. È venuto fuori che il motivo c'era eccome e si trattava proprio di spionaggio industriale. Non di rado ci occupiamo di bonifiche telefoniche, le microspie sono ovunque".
E i cari vecchi tradimenti?
"Quelli non tramontano mai, anche se, devo essere sincero, a Torino e in Piemonte ci cercano molto di più le grandi aziende a volte anche per la sicurezza. Anni fa fummo ingaggiati per tutelare la privacy di un importantissimo calciatore della Juventus, ma non svelerò mai chi è. Diciamo che è stato uno dei nomi più altisonanti del passato prossimo...".
Tradiscono più gli uomini o le donne?
"La percentuale è pressoché identica".
La cosa più assurda che ha scoperto facendo lo 007?
"A livello famigliare, la storia di un uomo che aveva una doppia famiglia: dal lunedì al giovedì stava con una moglie, dal giovedì alla domenica con l'altra, assurdo".
Che fine ha poi fatto l'uomo?
"Non mi è dato saperlo, una volta terminato il lavoro noi cancelliamo tutta la documentazione e non dobbiamo saperne più nulla, tantomeno, rivelare i particolari della vicenda".
Chi si rivolge a un investigatore privato?
"Grandi aziende e una fascia medio alta della popolazione".
Lei si è occupato del caso Marta Russo, cosa pensa di Garlasco? Le analisi del dna, che hanno poi portato all'iscrizione nel registro degli indagati di Andrea Sempio, sono state fatte proprio grazie a un investigatore privato assunto dalla difesa di Stasi.
"Dovrei leggere le carte prima di parlare. Il nostro lavoro è importante nelle indagini se è la procura ad autorizzare l'investigatore privato. Su Garlasco posso solo dire che il mio lavoro mi ha insegnato una cosa: se passa troppo tempo nell'individuare un omicida, trovare la verità diventa molto, ma molto complicato, e qui sono passati la bellezza di oltre 18 anni...".
Chi era Tony Ponzi?
"Per me è stato un maestro, mi ha dato tanto lavorare con lui, per questo ho rilevato la sua agenzia. Lo conobbi nel 1995, da lì la mia vita cambiò".
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Massimo Massano
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..