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i borghi italiani

Il borgo più misterioso in Italia si trova a solo un'ora da Torino, una gita perfetta (e gotica) per la primavera

Simboli massonici nascosti tra i vicoli, un castello neomedievale e la Valle Cervo come cornice: ecco perché questo piccolo gioiello del Biellese vale una visita

Il borgo più misterioso in Italia si trova a solo un'ora da Torino, una gita perfetta (e gotica) per la primavera

C'è un borgo in provincia di Biella, abitato da poco più di cento persone, che nasconde uno dei patrimoni architettonici più singolari d'Italia. Si chiama Rosazza, si trova nell'Alta Valle Cervo ed è considerato da molti il paese più misterioso della penisola. Con l'arrivo della primavera, tra i sentieri che si aprono sulla vallata e i vicoli di pietra che tornano a scaldarsi al sole, è la meta ideale per una gita fuori porta.

La storia del borgo è indissolubilmente legata a un uomo: Federico Rosazza Pistolet, Senatore del Regno, membro della Giovane Italia mazziniana e Gran Maestro Venerabile della massoneria biellese, che nella seconda metà dell'Ottocento creò un vero e proprio progetto urbano per riqualificare la sua terra d'origine. Lo fece insieme all'amico pittore e architetto Giuseppe Maffei, disseminando ogni edificio di simboli esoterici e massonici che ancora oggi si scoprono passeggiando tra le vie del paese.

Il risultato è un museo a cielo aperto unico nel suo genere. Il Castello di Rosazza, progettato da Maffei, si caratterizza per la torre guelfa e per elementi di chiaro richiamo esoterico, come finti colonnati ispirati ai templi di Paestum e stelle a cinque punte. La Chiesa Parrocchiale è decorata all'interno da un grande cielo stellato dove si riconoscono le costellazioni dell'Orsa Maggiore e Minore, la Via Lattea e la Croce del Sud. Il Palazzo Comunale, dove il Senatore avrebbe tenuto le sue riunioni massoniche, ha la torre con merlature ghibelline e una scala di marmo bianco. 

Camminando per le stradine del borgo si scoprono rose scolpite, stelle a cinque punte, clessidre e scale a pioli: ogni pietra racconta qualcosa. Le fontane disseminate per il paese portano messaggi scolpiti in pietra, ognuna diversa dall'altra ma accomunate dagli stessi simboli ricorrenti. Da non perdere anche il Cimitero Monumentale, raggiungibile attraversando un suggestivo ponte di pietra a tre arcate, e la Casa Museo dell'Alta Valle Cervo, che racconta la vita quotidiana degli abitanti della vallata attraverso quindici stanze allestite in una tipica casa del borgo.

Nei dintorni, la Valle Cervo offre sentieri e panorami di rara bellezza, con percorsi di trekking apprezzati a livello internazionale. Rosazza dista circa venti minuti da Biella e poco più di un'ora da Torino: abbastanza vicina per una gita di mezza giornata, abbastanza lontana dal caos per sentirsi davvero altrove.

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