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L'evento

I Ludi Historici tornano a Bra: al Politeama la finale della IX edizione, la gara di eloquenza sulla storia contemporanea

Da Palermo ad Ancona, i migliori studenti italiani si sfidano in una gara di argomentazione storica contemporanea. In palio il titolo di "Vir bonus dicendi peritus" davanti a una giuria di accademici

I Ludi Historici tornano a Bra: al Politeama la finale della IX edizione, la gara di eloquenza sulla storia contemporanea

A Bra venerdì 10 aprile, alle ore 14:45, il Teatro Politeama ospiterà la finale nazionale della IX edizione dei Ludi Historici.

Il concorso, nato al Liceo “Giolitti-Gandino”, è ormai un punto fermo per la didattica italiana: una gara di eloquenza dedicata alla storia contemporanea che mette alla prova i ragazzi non sulla memoria ma sulla capacità di argomentare.

Il meccanismo della finale è serrato e stimolante. I sei finalisti, arrivati a Bra dopo mesi di selezioni in tutta Italia, dovranno affrontare una prova pubblica davanti a una giuria scientifica. Il formato prevede l'estrazione a sorte di un sottotema: da quel momento, gli studenti avranno pochissimi minuti per organizzare un discorso che sappia collegare il passato con le sfide del presente. La giuria valuterà la solidità storica, la chiarezza espositiva e l'efficacia retorica.

Dietro il progetto, coordinato dalla professoressa Elena Angeleri, c'è una filosofia precisa: studiare la storia non significa accumulare date ma imparare a interpretarle criticamente. I Ludi Historici si ispirano alla tradizione classica della "disputa" e coinvolgono intere classi in un lavoro collettivo di ricerca e confronto. Anche se sul palco sale un solo "campione", il suo discorso è il frutto del lavoro di un intero gruppo.

Il titolo scelto per quest'anno è quanto mai attuale: “L’Europa in guerra? La politica estera e di difesa europea dal secondo dopoguerra al nuovo disordine mondiale”.

Si tratta di un percorso che attraversa la nascita delle istituzioni comunitarie fino alle attuali tensioni geopolitiche. Gli studenti sono chiamati a riflettere sul ruolo dell'Unione Europea in un mondo segnato da nuovi conflitti, trasformando lo studio accademico in un vero esercizio di responsabilità civica.

Il percorso di preparazione ha visto il coinvolgimento di docenti universitari di primo piano, che comporranno anche la giuria della finale come Francesco Tuccari e Giovanni Borgognone (Storia delle dottrine politiche, Università di Torino), Paolo Caraffini (Storia dell’integrazione europea) ed Edoardo Greppi (Professore emerito di Diritto internazionale).

A contendersi il titolo di miglior oratore saranno sei studenti che rappresentano scuole di diverse regioni: Massimo Lombardo (IIS “Mazzini” di Vittoria - RG), Francesco Dalmoro (Liceo “Giolitti-Gandino” di Bra), Tea Ceccarelli (Liceo “Savoia Benincasa” di Ancona), Matteo Mancuso (Liceo Scientifico “Vercelli” di Asti), Alessio Guarneri (Liceo “Vittorio Emanuele II” di Palermo), Ugo Vollero (Liceo Classico “Giannone” di Caserta).

Il vincitore riceverà il tradizionale titolo di “Vir bonus dicendi peritus” e un premio in denaro.

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