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la nuova generazione

“Chill” è la parola giovane dell’anno secondo l’Accademia della Crusca

Dal linguaggio dei social alla vita quotidiana: il termine che invita i giovani a rallentare e godersi il momento

“Chill” è la parola giovane dell’anno secondo l’Accademia della Crusca

L’Accademia della Crusca ha eletto “chill” come parola giovane dell’anno 2025. La scelta è avvenuta nell’ambito di un’iniziativa che ha coinvolto studenti delle scuole secondarie, enti, istituzioni e personalità del mondo culturale e accademico, chiamati a votare i termini più rappresentativi del linguaggio giovanile. Tra le parole candidate figuravano: amo, aura, bobbare, bro, broski, chill, cringe, fra, letsgoski, rimasto, slay.

Nonostante non sia nuova – il termine circola sui social da almeno quattro o cinque anni – il suo uso si è recentemente consolidato tra le generazioni Alpha e Zeta. Da “chill” è nato anche il verbo “chillare”, con il participio “chillato”, usato come aggettivo per descrivere momenti di relax e tranquillità. In un’epoca caratterizzata da velocità e iperattività, la parola offre ai giovani un invito a rallentare, prendersi una pausa e godersi il presente.

L’iniziativa ha premiato anche neologismi e creatività locale: tra i riconoscimenti speciali, una scuola di Firenze è stata premiata per la locuzione “essere cucinato”, l’associazione Step-Net per i più bei neologismi prodotti da studenti plusdotati, e un liceo di Acireale per aver inventato “elevanza”, termine che racchiude valori di eleganza e raffinatezza.

“Chill” si conferma così non solo parola simbolo dei social e della comunicazione giovanile, ma anche emblema di un approccio al tempo e alla vita più lento e consapevole.

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