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24 Marzo 2026 - 15:00
Una colazione in hotel, una bambina che sorride alla sua cantante preferita e torna a sedersi senza dire una parola. Eppure è bastato questo per scatenare uno scontro social che ha coinvolto il calciatore Jorginho, la moglie Catherine Harding e la popstar Chappell Roan.
Il fatto è avvenuto a San Paolo, dove la cantante statunitense si trovava per il Lollapalooza. Jorginho, centrocampista del Flamengo, racconta tutto in una Instagram story: sua figlia Ada, 11 anni — nata dalla relazione tra Catherine Harding e l'attore Jude Law — era in città apposta per vedere il concerto della sua artista preferita, tanto da aver preparato un cartellone. Per pura coincidenza, alloggiavano nello stesso hotel di Chappell Roan. A colazione, Ada ha riconosciuto la cantante al tavolo accanto, ha sorriso e si è risistemata al suo posto. Non si è avvicinata, non ha chiesto nulla.
Ciononostante, secondo il racconto di Jorginho, un addetto alla sicurezza si sarebbe avvicinato al loro tavolo «in modo estremamente aggressivo», accusando la bambina di aver «mancato di rispetto» e «molestato» la cantante, arrivando a minacciare una denuncia all'hotel. Ada ha iniziato a piangere. «Era solo una bambina che ammirava qualcuno», scrive il calciatore. «Ho vissuto per anni accanto all'esposizione mediatica e so benissimo cosa significano rispetto e limiti. Quello che è successo lì non rientrava in questa categoria». E conclude con una stoccata: «Senza i tuoi fan non saresti nulla. E voi fan: non merita il vostro amore».

Poche ore dopo arriva la replica di Chappell Roan, che ribalta la versione dei fatti: «Nessuno mi si è avvicinato, nessuno mi ha disturbato. Non ho chiesto alla sicurezza di andare a parlare con loro». La cantante precisa che la sicurezza non era nemmeno la sua scorta personale e si dissocia esplicitamente dal comportamento tenuto: «Mi dispiace per la madre e la bambina. Se vi siete sentite a disagio, questo mi rattrista. Non ve lo meritavate».
Non è la prima volta che Chappell Roan finisce al centro del dibattito sul rapporto tra artisti e fan. Nel 2024 aveva dichiarato di non sentirsi in obbligo di corrispondere l'attenzione degli ammiratori, e pochi giorni fa alla Paris Fashion Week aveva ripreso con il proprio smartphone i paparazzi che la fotografavano. In rete si riapre puntualmente la discussione: chi la difende in nome della privacy, chi ritiene che la fama porti con sé un «pacchetto completo» da accettare.
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