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25 Marzo 2026 - 19:45
L'Italia piange Gino Paoli, voce simbolo della canzone d'autore italiana. Nato nel 1934 a Monfalcone e scomparso a 91 anni, aveva trasformato Genova e la Liguria nei paesaggi emotivi della sua musica. Un legame profondo, fatto di vicoli, luce mediterranea e odore di sale, che ha attraversato tutta la sua opera.
Tutto inizia a Pegli, quartiere genovese dove Paoli trascorse l'infanzia. Nella casa di via Amerigo Vespucci — oggi segnata da una targa — tra il pianoforte della madre e gli amici che avrebbero formato la Scuola genovese, nacquero le prime intuizioni artistiche. Da lì il passo verso Boccadasse, dove il giovane Paoli visse anni formativi in una soffitta affacciata sul mare: tra i vicoli del borgo e la luce sospesa del Mediterraneo prese forma una poetica intrisa di nostalgia e libertà. A pochi passi, nell'antica abbazia di San Giuliano, sorge oggi la Casa dei Cantautori, dove la memoria di Paoli dialoga con quella di Bindi, Lauzi e De André.
I caruggi del centro storico, e in particolare Via del Campo, furono il crocevia delle prime esibizioni e degli incontri che avrebbero segnato un'epoca. L'ex bar Igea, storico ritrovo dei cantautori genovesi negli anni Sessanta e Settanta, fu il luogo dove Paoli, Tenco e gli altri si ritrovavano tra idee, amicizie e musica improvvisata.
Il legame con Genova passa anche dai suoi luoghi simbolo: a Palazzo Ducale Paoli presentò il memoir Cosa farò da grande. I miei primi 90 anni e ricevette la Croce di San Giorgio, massima onorificenza ligure.
La Liguria più amata ispirò alcune delle sue canzoni più celebri. Portofino, con la sua piazzetta e i tramonti sul golfo, fu uno dei luoghi che alimentarono «La gatta». Le atmosfere di Camogli, Santa Margherita Ligure e le Cinque Terre nutrirono invece «Sapore di sale». E poi Sanremo, dove nel 1964 portò al Festival «Io che amo solo te», destinata a diventare un classico immortale.
L'ultimo capitolo si chiude a Nervi, dove Paoli aveva la sua casa sul mare. Dai vicoli di Pegli ai porticcioli della costa ligure, ogni angolo di questa regione conserva un'eco della sua voce.
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