l'editoriale
Cerca
Il caso
18 Aprile 2026 - 19:45
Il caso Medugno che nei mesi scorsi ha coinvolto il conduttore Alfonso Signorini torna al centro dell’attenzione giudiziaria con un nuovo sviluppo. Secondo quanto riportato da Repubblica, la Procura di Roma ha infatti aperto un fascicolo d’indagine dopo la denuncia presentata da Vito Coppola, già intervenuto pubblicamente in passato su presunte pressioni ricevute in relazione al programma Grande Fratello.
L’inchiesta mira a chiarire eventuali profili di reati sessuali collegati alle fasi di selezione del reality. I fatti denunciati risalirebbero all’aprile 2025, quando Coppola sostiene di essere stato convocato negli studi di Cinecittà.
Secondo la ricostruzione contenuta nell’esposto, l’uomo sarebbe stato accompagnato all’interno degli ambienti televisivi senza le consuete procedure di registrazione e identificazione. Sempre stando alla denuncia, durante un incontro avvenuto nel camerino del conduttore si sarebbero verificati comportamenti ritenuti inappropriati, accompagnati da presunte promesse legate alla possibile partecipazione al programma.
Alcuni elementi della vicenda erano già stati resi pubblici lo scorso 2 marzo durante un’inchiesta del format Falsissimo condotto da Fabrizio Corona, nel quale Coppola aveva mostrato anche alcuni video registrati nei pressi degli studi televisivi. In quella sede era stata avanzata l’ipotesi di un possibile abuso di potere in ambito professionale.
Parallelamente, la posizione di Signorini è già oggetto di un ulteriore fascicolo aperto dalla Procura di Milano, nato dalla denuncia dell’ex concorrente Antonio Medugno, che aveva ipotizzato reati più gravi, tra cui violenza sessuale ed estorsione.
Il quadro complessivo, ancora tutto da verificare, ipotizza un presunto sistema di favori legati all’accesso alla trasmissione televisiva in cambio di disponibilità sessuali. Il conduttore ha sempre respinto con fermezza ogni accusa, parlando di una presunta campagna diffamatoria, mentre ha interrotto i propri impegni con Mediaset dalla fine dello scorso anno. L’azienda, pur senza prendere posizione nel merito, ha ribadito il rispetto del proprio codice etico, in attesa degli sviluppi giudiziari.
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Walter Altea
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..