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FORMULA 1

A Suzuka il solito Verstappen Leclerc: che cosa ti succede?

A Suzuka il solito Verstappen Leclerc: che cosa ti succede?

Qualifiche complicate per la Ferrari a Suzuka

Dall’illusione alla delusione nel giro di 24 ore. Perché la Ferrari non è ancora pronta per la pole e oggi, quando alle 7 italiane scatterà il Gran Premio del Giappone, sarà anche complicato puntare al podio. Suzuka sorride alla Red Bull in generale, a Max Verstappen in particolare che per la volta di fila scatterà davanti a tutti e avrà al suo fianco Sergio Perez, staccato di soli 66 millesimi. Seconda fila invece con la McLaren-Mercedes di Lando Norris a 292 millesimi e Carlos Sainz che però ha accusato un gap di 485 millesimi dalla vetta. Poi Fernando Alonso con la Aston Martin e Oscar Piastri con l’altra McLaren prima di trovare i due futuri compagni di squadra, Lewis Hamilton e Charles Leclerc, staccato di 589 millesimi.

Il monegasco è riuscito a completare solo un giro veloce in Q3 e ancora una volta è finito alle spalle di Sainz in qualifica. Non un bel segnale in prospettiva futura, l’ennesimo di una prima parte della stagione che per lui è cominciata decisamente in salita: mostra un certo nervosismo, ma soprattutto dimostra in maniera eloquente perché stia facendo così fatica. «Sinceramente non ho una spiegazione, anche se non credo che avrei fatto molto meglio con uno stint in più nel Q3. Ho girato al meglio e di solito quando lo faccio il tempo viene. Stiamo faticando tanto nel giro di preparazione, siamo alla ricerca dell’approccio giusto per far arrivare la gomma in temperatura. Non ho nessun rimorso, ora servirà una grande partenza e poi dovremo sperare nel passo».
Sainz sarà meno nel traffico, almeno in avvio: «Nel secondo tentativo ho fatto un giro pulito, ma non sono migliorato. Già nel primo settore sentivo scivolare di più la macchina. Avremo meno passo di quello che sembrava venerdì, lotteremo con Norris e quindi realisticamente l’obiettivo è il podio. Proveremo a giocarcela con McLaren e vedremo dove arriveremo». Lo dice anche Fred Vasseur che sperava in una domenica migliore: «Possiamo fare una bella gara. Sarà fondamentale vedere le posizioni dopo il primo giro».

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