l'editoriale
Cerca
IL FATTO
20 Gennaio 2025 - 19:20
"Gli episodi violenti sono sintomo di un clima preoccupante"
Domani, all'inizio dei lavori in Aula, il presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, Davide Nicco, darà lettura di un documento ufficiale che condanna fermamente ogni forma di violenza. Il testo, che sottolinea l’importanza del dialogo pacifico e rispettoso come pilastri della convivenza civile, della democrazia e della Costituzione, verrà anche letto in un incontro istituzionale previsto per le 9.45 nell’Atrio delle Carrozze di Palazzo Lascaris, sede del Consiglio a Torino. Il documento si inserisce nel contesto delle recenti problematiche di ordine pubblico, in particolare a Torino, dove alcuni episodi di violenza hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Nicco ha dichiarato che tali episodi sono indicativi di un «clima preoccupante» e ha ribadito che, pur riconoscendo che la dialettica politica può essere accesa, «nulla giustifica l'uso della violenza». All’incontro istituzionale parteciperanno, oltre agli organi regionali, anche il Comitato dei Diritti Umani e Civili.
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Giuseppe Fossati
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..