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san salvario
29 Novembre 2025 - 06:46
Sono spuntati solo da qualche settimana ma già sono diventati una presenza abituale. I parcheggiatori abusivi, alla continua ricerca di nuove zone in cui “lavorare”, da qualche tempo hanno preso possesso degli stalli di corso Marconi, sia nei controviali che in ciò che resta del viale principale dopo la realizzazione dell’isola pedonale che va da corso Massimo d’Azeglio a via Madama Cristina. Zona in realtà sempre poco frequentata dai pedoni ma comunque off limits per le auto e per realizzare la quale sono stati cancellati decine di posti auto, proprio alle “porte” della zona di San Salvario più ricca di ristoranti e locali molto frequentati nelle ore serali. Parcheggiare in questo angolo di San Salvario è quindi diventato ancora più difficile e gli abusivi hanno colto al volo l’occasione.
I parcheggiatori, ogni giorno della settimana, si palesano con il calare del sole. Nel mirino quindi non ci sono tanto i residenti o chi lavora negli uffici della zona, ma il popolo della movida. Il modus operandi è sempre il solito, applicato in tante altre zone della città, a cominciare da quelle degli ospedali: appena qualcuno lascia libero un posto auto, loro accorrono e con ampi gesti lo indicano a chi è in cerca di un parcheggio. Poi attendono che l’automobilista scenda dall’abitacolo per chiedere la “ricompensa” per un lavoro non richiesto e assolutamente inutile, visto che in quei parcheggi ci si entrerebbe comunque anche senza le loro indicazioni. Qualche monetina che di solito si decide di elargire, nel timore di ritrovare la propria vettura danneggiata al ritorno dal ristorante o dal pub.
«Prima le piste ciclabili, poi l’inutile isola pedonale e ora pure i parcheggiatori abusivi - si lamenta Giorgio Perassi, barista in un locale del quartiere -. Venire a lavorare o a divertirsi a San Salvario diventa sempre più difficile. E i vigili dove sono? Quelli che vediamo noi, sembrano impegnati solo a fare multe a chi lascia l’auto fuori dalle strisce. Ma i parcheggiatori abusivi evidentemente non li vedono».
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