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La perdita

Snag Torino in lutto per Giovanni Gorrea, storico presidente e punto di riferimento dei giornalai

«Ci siamo sempre sentiti coperti con lui alle spalle»: il ricordo del vicepresidente nazionale Piero Aiello

Snag Torino in lutto per Giovanni Gorrea, storico presidente e punto di riferimento dei giornalai

Giovanni Gorrea, storico presidente provinciale del Sindacato Nazionale Autonomo Giornalai, venuto a mancare a Torino all’età di 75 anni

Il direttivo dello Snag di Torino e tutti gli associati si uniscono al dolore della famiglia per l’improvvisa scomparsa di Giovanni Gorrea, storico presidente provinciale del Sindacato Nazionale Autonomo Giornalai, venuto a mancare a Torino all’età di 75 anni. La notizia ha profondamente colpito il mondo delle edicole e della rappresentanza sindacaleEdicolante per tutta la vita, Giovanni Gorrea ha guidato per decenni lo Snag Torino ed è stato protagonista anche a livello nazionale, facendo parte della Giunta nazionale del sindacato. Fino all’ultimo ha seguito con dedizione le attività della categoria: ancora nella mattinata precedente al ricovero continuava a occuparsi del sindacato e, persino durante il trasporto in ambulanza, si informava sull’ufficio e sull’andamento delle attività. «Giovanni è rimasto al fianco degli edicolanti fino all’ultimo giorno», ricorda Piero Aiello, vicepresidente nazionale Snag. «Anche in un momento così delicato continuava a preoccuparsi del sindacato e del lavoro da portare avanti».

Il legame umano e professionale tra Aiello e Gorrea durava da oltre vent’anni. «Mi sono associato allo Snag circa vent’anni fa ed è stato lui a coinvolgermi sempre di più, a istruirmi e a formarmi nel lavoro della rappresentanza sindacale», racconta Aiello. «Mi ha insegnato come rapportarsi con le istituzioni, con i distributori, con gli editori. Ho imparato da lui un modus operandi serio, efficace e rispettoso». Un carattere forte, ma profondamente umano. «Poteva dare l’impressione di una persona dura o antipatica, ma in realtà aveva un grande cuore ed era estremamente altruista», sottolinea il vicepresidente nazionale. «Era una persona capace, determinata, sempre pronta a mettersi al servizio degli altri». La sua scomparsa lascia un vuoto profondo. «Ci siamo sempre sentiti coperti con lui alle spalle», conclude Aiello. «Oggi nel direttivo ci guardiamo e ci chiediamo: come faremo senza di lui? Per noi Giovanni era il nostro riferimento».

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