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L'iniziativa

Cassette di mele e libri in viaggio: a Torino il nuovo book crossing

Da Torino a Volpiano, Social Book Trader trasforma cassette di mele in mini-biblioteche gratuite: l’idea di Francesco Ingegneri

Cassette di mele e libri in viaggio: a Torino il nuovo book crossing

A Torino la cultura ha trovato una nuova casa, umile ma rivoluzionaria: una semplice cassetta di legno, di quelle che solitamente ospitano la frutta nei mercati. È questo il cuore pulsante di Social Book Trader, un’iniziativa di book crossing che sta ridisegnando il volto dei quartieri torinesi. Il progetto nasce dalla visione di Francesco Ingegneri, ventottenne di Volpiano.

L’estetica del progetto è minimale quanto efficace: una cassettina di mele, una lavagna con il nome del punto di scambio e un motto ispiratore, oltre a una selezione curata di volumi. Queste piccole biblioteche di strada hanno trovato ospitalità nei luoghi più disparati come caffetterie, panetterie, negozi, uffici, hotel e B&B.

Da Lucento al Campidoglio, arrivando fino alla prima cintura con Settimo e San Benigno. La crescita esponenziale del progetto è stata favorita anche da un sapiente uso dei social, con Instagram e TikTok che hanno reso l'iniziativa virale tra i più giovani.

A differenza del book crossing tradizionale, spesso abbandonato al caso e a volumi logori, Social Book Trader segue regole precise che ne garantiscono la qualità: chi preleva un libro è invitato a lasciarne un altro, senza vincoli di tempo o costi. Sarà effettuato un tour settimanale dei vari bookpoint per ritirare le novità lasciate dai cittadini, catalogarle e verificarne lo stato.

Questo procedimento assicura che nelle cassette ci sia sempre qualcosa di interessante e fresco da scoprire.

Il percorso del fondatore riflette l'anima eclettica del progetto. Dopo aver abbandonato Lettere per un lavoro nel settore dell'elettronica, Ingegneri ha dato ascolto alla sua vocazione creativa. Oggi gestisce a Volpiano una "spa artistica" — un luogo che fonde yoga, massaggi e cosmesi naturale — e ha ripreso gli studi iscrivendosi a Filosofia. Social Book Trader è per lui una missione no profit nata dal desiderio di far circolare storie e creare connessioni umane.

Il successo è testimoniato dai numeri: solo nel periodo natalizio sono stati donati 500 libri, portando il totale dei volumi gestiti a oltre un migliaio. Molti cittadini scelgono di affidare a Francesco le proprie biblioteche personali per dare ai libri una seconda vita. Il progetto ha coinvolto una generazione di esercenti under 30 che hanno trasformato un angolo della propria attività in un invito alla lettura, rendendo l'attesa di un servizio un momento di arricchimento culturale.

Ogni settimana, il giro di rifornimento di Ingegneri diventa un rito sociale. È un momento di confronto con i negozianti e di incontro con i lettori. Social Book Trader dimostra che un gesto elementare — prendere un libro e lasciarne un altro — può diventare un potente strumento di rigenerazione urbana, ricordandoci che le storie hanno il potere di unire i quartieri e le persone che li abitano.

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