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Economia & Territorio

Casa, il mercato in Piemonte torna a crescere: ecco i trend (e cosa cambia per chi compra e chi vende)

Nei primi nove mesi 2025 compravendite +9,1% in Italia; Piemonte +11,3%. Alessandria, Novara e Vercelli trainano, Asti e Cuneo rallentano

Piemonte, mercato casa in corsa: Alessandria e Novara guidano, Asti e Cuneo frenano

Il mercato immobiliare residenziale continua a macinare numeri: tra gennaio e settembre 2025 in Italia sono state registrate 548.287 compravendite, il 9,1% in più rispetto allo stesso periodo del 2024. Il Piemonte corre più della media, con un +11,3% che lo colloca all’ottavo posto nazionale per variazione percentuale. Un’andatura sostenuta, ma con velocità diverse tra i capoluoghi.


I numeri del Piemonte
Secondo l’analisi di Abitare Co., Alessandria mette a segno la crescita più marcata: +18% e 1.168 compravendite nei primi nove mesi del 2025. Subito dietro Novara, +16,7% con 347 scambi, e Vercelli, +14,8% per 554 atti. Bene anche Biella (+12,4%), Verbania (+11,1%) e Torino (+10%), quest’ultima su volumi naturalmente più consistenti. In controtendenza, le uniche due note stonate: Asti (-0,9%) e Cuneo (-2,7%), segnali che suggeriscono mercati più selettivi e sensibili ai prezzi in alcune aree.

Le città capoluogo più attive
Il podio piemontese restituisce un quadro chiaro: il dinamismo è più evidente nei centri medi, dove nuove costruzioni e riqualificazioni urbane si incontrano con una domanda orientata a tagli efficienti e servizi di prossimità. Alessandria e Novara beneficiano di prezzi ancora accessibili e buona accessibilità infrastrutturale; Vercelli mostra un rimbalzo solido, sostenuto da scambi regolari nel segmento residenziale tradizionale. Torino cresce, ma paga l’inerzia dei grandi mercati: la percentuale sale, i tempi di assorbimento migliorano, pur restando variegati da quartiere a quartiere.



Il quadro nazionale
Il contesto italiano è diffuso: 83 capoluoghi chiudono in positivo tra gennaio e settembre. Le crescite più accentuate si osservano a Frosinone (+45,1%), Sondrio (+34,6%) e Belluno (+34,4%), seguite da Grosseto (+29,3%), Catanzaro (+26,5%), Campobasso (+25,7%), Siena (+25,6%), Imperia (+22,8%), Pavia (+21,4%) e Massa (+21,3%). Nella classifica generale, il Piemonte resta fuori dalle prime dieci posizioni: Alessandria è 18esima, Novara 21esima, Vercelli 33esima; più indietro Biella (42esima), Verbania (47esima) e Torino (52esima). In coda regionale, Asti (88esima) e Cuneo (93esima).

Cosa guida i trend
L’innesto tra riqualificazioni, nuove iniziative in classe energetica elevata e un contesto finanziario più favorevole rispetto all’anno precedente sta sostenendo la domanda. Le famiglie cercano case pronte, efficienti e ben collegate, mentre i venditori che posizionano correttamente il prezzo ottengono tempi di transazione più rapidi. Nelle piazze in calo pesano, invece, aspettative di prezzo non sempre allineate e una minore offerta di prodotto “giusto” per taglio e qualità.

Cosa significa per chi compra e per chi vende
- Acquirenti: la crescita degli scambi indica maggiore competizione sui prodotti migliori; utile muoversi con delibere di mutuo pronte e verifiche preventive su impianti ed efficienza energetica. - Venditori: nelle città dinamiche conviene valorizzare certificazioni energetiche e ristrutturazioni documentate; dove il mercato rallenta, conta la strategia di prezzo e un mandato di vendita ben strutturato. - Investitori: i capoluoghi con crescita a doppia cifra offrono canali solidi sul medio periodo, soprattutto nei quartieri serviti e vicini ai poli universitari o sanitari.

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