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La rassegna cinematografica “Schegge” torna al Baretti: quattro domeniche per il cinema fuori dagli schemi

La rassegna, firmata Aiace Torino, al CineTeatro Baretti: quattro domeniche di spezzoni commentati da scrittori, registi e critici seguite dall'aperitivo e dal dibattito

La rassegna cinematografica “Schegge” torna al Baretti: quattro domeniche per il cinema fuori dagli schemi

La rassegna cinematografica «Schegge», progetto di punta firmato Aiace Torino, si prepara a inaugurare la seconda parte della sua stagione 2026 presso il CineTeatro Baretti. Giunta con successo alla sua quarta edizione, l'iniziativa si conferma un appuntamento imperdibile per chi ama il cinema «fuori dagli schemi», proponendo un ciclo di quattro domeniche mattina, sempre alle ore 11, che ci accompagneranno fino al 12 aprile. Il format originale non prevede la proiezione integrale di pellicole, bensì un viaggio tra frammenti video commentati dal vivo da esperti, registi e scrittori, seguito dal tradizionale aperitivo nel foyer per favorire il confronto informale tra pubblico e ospiti.

Il cuore di «Schegge» risiede nella sua capacità di lavorare sulla curiosità e sulla sintesi. Invece della fruizione passiva, il pubblico è invitato a partecipare a un vero e proprio laboratorio dello sguardo. Attraverso spezzoni mirati e connessioni tematiche inedite, i relatori aiutano la platea a decodificare il linguaggio filmico, trasformando la sala in uno spazio di dialogo attivo dove memorie e interpretazioni personali si mescolano all'analisi tecnica dei professionisti.

La rassegna si articola in quattro appuntamenti tematici, ognuno affidato a una voce diversa:

Domenica 18 gennaio — "Lo spazio del narratore": Il primo incontro è affidato allo scrittore Davide Longo. Il celebre autore della saga gialla di Arcadipane e Bramard analizzerà la "messa in scena", ovvero l'arte di disporre personaggi e oggetti davanti alla macchina da presa per costruire tensioni e innescare conflitti narrativi efficaci.

Domenica 15 febbraio — "Il racconto della guerra": Giuseppe Culicchia proporrà una riflessione profonda su un tema purtroppo tornato di stretta attualità. Attraverso i grandi classici e le produzioni più recenti, verrà esaminato come il cinema sia riuscito a rappresentare la tragedia e la complessità dei conflitti bellici mondiali.

Domenica 15 marzo — "L'amour toujours l'amour": La prospettiva si sposta sul sentimento con la regista francese Laura Piani. Partendo dalle nozze e dalle commedie romantiche, l'autrice di "Jane Austen ha stravolto la mia vita" traccerà un percorso che va dal genio di Billy Wilder con il capolavoro "L'appartamento" fino alla sensibilità pop di Richard Curtis.

Domenica 12 aprile — "Horror, sentimento e società": La chiusura della rassegna è affidata al critico Pier Maria Bocchi. Il focus sarà sull'horror contemporaneo nato a fine anni Settanta, un genere oggi più che mai capace di fungere da specchio per le paure collettive e le criticità della società moderna, come analizzato nel suo recente saggio "So cosa hai fatto".

Al termine di ogni incontro, l'esperienza si sposta dalla sala al foyer del teatro. Qui, l'aperitivo diventa il momento perfetto per prolungare la conversazione con gli esperti, permettendo agli spettatori di porre ulteriori domande o semplicemente condividere le proprie riflessioni cinematografiche davanti a un calice.

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