l'editoriale
Cerca
Economia & Famiglie
16 Gennaio 2026 - 19:40
L'inflazione torna a premere sull'economia delle famiglie. Nel 2025, secondo l'Istat, i prezzi al consumo sono saliti in media del 1,5%, in accelerazione rispetto all' 1% del 2024. La spinta arriva soprattutto dall'energia regolamentata (+16,2%) e dagli alimentari non lavorati (+3,4%). Si attenua leggermente l'inflazione di fondo, al +1,9% (dal +2,0%). A dicembre il tasso tendenziale risale all'1,2%, sui livelli di ottobre. E mentre l'indice generale tra 2021 e 2025 cumula +17,1 punti percentuali, il “carrello della spesa” corre di più: +24%, un divario di circa sette punti su cui l'Antitrust ha acceso un faro.
CHE COSA DICE L'ISTAT
Nel 2025 la dinamica dei prezzi è stata disomogenea:
- Beni energetici regolamentati: forte inversione di rotta (+16,2% da -0,2%).
- Beni energetici non regolamentati: calo più contenuto (-3,8% da -11,3%).
- Alimentari non lavorati: accelerazione al +3,4% (da +2,3%).
- Inflazione di fondo: lieve rallentamento al +1,9%.
IL PESO SUI BILANCI FAMILIARI
Per il Codacons, l'inflazione media del 2025 comporta un aggravio annuo di 496 euro per la famiglia “tipo” e di 685 euro per un nucleo con due figli. Il comparto più critico resta la spesa alimentare: prodotti alimentari e bevande analcoliche crescono del 2,9% su base annua, pari a 269 euro in più solo per cibo e bevande in una famiglia con due figli. In aumento anche i servizi ricettivi e di ristorazione (+3,4%), a conferma dei rincari che hanno attraversato il turismo nel 2025.
I SETTORI CHE ACCELERANO E QUELLI CHE FRENANO
Rispetto al 2024 accelerano:
- Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (da -5,6% a +1,1%).
- Prodotti alimentari e bevande analcoliche (da +2,4% a +2,9%).
- Istruzione (da +2,2% a +2,6%).
- Comunicazioni in risalita ma ancora negative (da -5,6% a -4,9%).
Frenano:
- Trasporti (da +0,7% a -0,2%).
- Servizi ricettivi e di ristorazione (da +3,9% a +3,4%).
- Mobili, articoli e servizi per la casa (da +0,8% a +0,3%).
- Ricreazione, spettacoli e cultura (da +1,3% a +0,9%).
I contributi maggiori alla variazione media annua dell'indice generale vengono da alimentari e bevande analcoliche (+0,501 punti), servizi ricettivi e ristorazione (+0,404) e “altri beni e servizi” (+0,282). Negative le comunicazioni (-0,096) e i trasporti (-0,036).
CARRELLO E BOLLETTE: DOVE SI SENTE DI PIÙ
Il carrello della spesa ha accumulato aumenti superiori all'inflazione generale nel quinquennio 2021-2025: +24% contro +17,1%. Per gli energetici l'incremento cumulato tocca il 34,1%. Tra i beni alimentari, il tasso tendenziale 2025 sale al +2,8% (da +2,2%): lavorati +2,4%, non lavorati +3,4%. Una combinazione che ridisegna le priorità di spesa delle famiglie, tra cambiate abitudini di consumo e rincari intermittenti.
LE CITTÀ PIÙ CARE DEL 2025
- Bolzano: inflazione media +2,2%, spesa aggiuntiva annua +730 euro (famiglia media).
- Siena: +2,4%, +649 euro.
- Rimini: +2,2%, +606 euro.
- Belluno: +2,3%, +599 euro.
- Padova: +2,1%, +579 euro.
- Pistoia: +2,1%, +568 euro.
- Arezzo: +2,0%, +541 euro.
- Siracusa: +2,3%, +533 euro.
- Trieste: +1,8%, +506 euro.
- Gorizia: +1,8%, +479 euro.
CHE COSA GUARDARE NEI PROSSIMI MESI
Il nodo resta l'eterogeneità dei prezzi: energia regolamentata in altalena, alimentari in progressivo rialzo, servizi turistici ancora sostenuti. L'andamento del “carrello” e l'esito dell'indagine Antitrust saranno indicatori chiave per capire se il divario con l'inflazione generale tenderà a ridursi o a consolidarsi. Per le famiglie, monitorare tariffe e promozioni nei comparti più esposti può fare la differenza, mentre per i decisori pubblici la priorità è arginare gli strappi nei beni essenziali.
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Massimo Massano
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..