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Allarme in carcere

Torino, il killer di Michelle Causo tenta di uccidersi in cella: salvato da un agente

Il giovane è condannato per l’omicidio di Primavalle. L’Osapp denuncia carenze strutturali

Tentato suicidio in carcere a Torino: agente salva il ventenne condannato per l’omicidio di Primavalle

Un detenuto di 20 anni, condannato a 20 anni per l’omicidio di Michelle Causo a Primavalle, ha tentato oggi di togliersi la vita nel carcere Lorusso e Cutugno. Un agente della polizia penitenziaria è intervenuto in pochi istanti e, con manovre di rianimazione, è riuscito a salvargli la vita.


Secondo quanto trapela da ambienti penitenziari, il gesto è avvenuto nel primo pomeriggio, poco dopo la chiusura della sezione. Un’ora prima il detenuto aveva avuto un colloquio telefonico con il suo legale, Daniele Meles. Il poliziotto lo ha liberato e assistito fino all’arrivo dei sanitari interni: il giovane ha ripreso a respirare ed è stato stabilizzato.

Il detenuto è lo stesso ragazzo, all’epoca minorenne e originario dello Sri Lanka, riconosciuto colpevole dell’omicidio della 17enne Michelle Causo a Roma nel giugno 2023. Per i giudici si trattò di un delitto pianificato. Dopo la condanna per omicidio, occultamento e vilipendio di cadavere, il suo nome era tornato alla ribalta per un brano rap diffuso sui social dal carcere minorile di Treviso, prima del trasferimento a Torino.

“È solo grazie alla professionalità del collega se oggi non piangiamo un altro morto in cella”, afferma Leo Beneduci, segretario generale dell’Osapp, che chiede un riconoscimento ufficiale per l’agente. Il sindacato denuncia da tempo organici ridotti e mezzi insufficienti e ricorda il caso dell’agente sospeso per aver parlato in tv dei problemi del sistema: un provvedimento su cui il Tar del Piemonte ha sospeso l’efficacia, richiamando la tutela costituzionale della libertà di espressione (articolo 21).


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