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Il convegno

UniTo apre le porte al convegno nazionale della Società Italiana di Pedagogia: tre giorni per ridisegnare l’università del futuro

Dal 22 al 24 gennaio oltre 400 studiosi dialogheranno sul ruolo e la responsabilità degli atenei tra pilastri e modelli di didattica

UniTo apre le porte al convegno nazionale della Società Italiana di Pedagogia: tre giorni per ridisegnare l’università del futuro

L'Università di Torino si prepara ad accogliere la Società Italiana di Pedagogia (SIPED). Dal 22 al 24 gennaio, le aule e gli spazi dell'Ateneo torinese ospiteranno oltre 400 tra studiose e studiosi provenienti da ogni parte d'Italia. L'occasione è il convegno nazionale intitolato “L’Università del futuro, il futuro dell’Università. Verso un ecosistema dell’apprendimento per la promozione di una cultura della pace, della non violenza e del dialogo”.

Un evento che intende riflettere sul ruolo pubblico delle istituzioni accademiche in un periodo storico segnato da profonde turbolenze sociali, economiche e geopolitiche.

L'obiettivo è far convergere competenze multidisciplinari e prospettive differenti per ripensare i modelli di didattica e ricerca.

Durante la tre giorni di lavori, il confronto si concentrerà sulla creazione di ecosistemi di apprendimento che siano realmente generativi e inclusivi, mettendo al primo posto il benessere delle persone e lo sviluppo delle comunità.

Un pilastro della riflessione proposta da SIPED riguarda il concetto di autonomia universitaria. Nel contesto del convegno, l'autonomia non viene intesa solo come una prerogativa amministrativa, ma come un motore di trasformazione e responsabilità pubblica. Il compito dell'accademia è quello di generare visioni che sappiano connettere ciò che accade all'interno dei laboratori con la realtà esterna. È tra le mura dell'università che si formano le cittadine e i cittadini di domani, oltre che i professionisti; per questo, ogni scelta educativa deve essere orientata verso paradigmi di sostenibilità integrale, capace di tenere insieme la dimensione sociale, ambientale e culturale.

La bussola che orienterà ogni sessione del convegno è l'abilitazione dell'individuo: fornire a tutti gli strumenti per pensare in modo critico e agire con responsabilità collettiva grazie a un modello che sappia far dialogare saperi ed esperienze concrete, mantenendo lo sguardo rivolto al futuro senza mai perdere il contatto con le urgenze del presente.

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