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L'iniziativa

Torino accende la scienza nei quartieri: parte la Winter Camp 2026

Dalle scuole Cena e Gabelli il via al progetto Next Land: 800 studenti coinvolti in Piemonte, 3.000 in tutta Italia

Torino accende la scienza nei quartieri: parte la Winter Camp 2026

È partita dalle scuole secondarie di primo grado Cena e Gabelli di Torino la Winter Camp 2026 di Next Land, il percorso promosso da Next Level con Stellantis che nei prossimi mesi coinvolgerà oltre 3mila studenti in sei regioni italiane. Un debutto che ha messo al centro i quartieri della città, trasformando le Stem (le varie nozioni matematiche e scientifiche) da materie di studio a esperienze concrete di scoperta.

Decine di studenti e studentesse delle classi seconde hanno vissuto una settimana immersiva tra università, centri di ricerca e realtà industriali del territorio. Non lezioni frontali, ma laboratori, incontri con professionisti, progettazione e prototipi presentati pubblicamente a famiglie e comunità. La Winter Camp del Piemonte coinvolge complessivamente 800 ragazze e ragazzi di sette scuole medie dei quartieri Barriera di Milano, Bertolla, Regio Parco, Aurora e Falchera: oltre a Gabelli e Cena, partecipano gli istituti comprensivi Morricone, Bobbio-Novaro, Ilaria Alpi, Morelli e Da Vinci-Frank. Gli studenti lavorano su fisica, chimica, biologia e tecnologia attraverso esperimenti, robotica, studio dei materiali e attività di tinkering, con la realizzazione di prototipi anche con materiali di recupero. Ampio spazio è dedicato alle competenze digitali e comunicative, con produzione di poster, podcast e contenuti multimediali. Il percorso si conclude con Science Show pubblici, momenti in cui studenti e studentesse presentano progetti ed esperimenti a famiglie e istituzioni, restituendo ai quartieri il lavoro svolto.

«La parola chiave di questo percorso è trasformazione: degli spazi, dei metodi e soprattutto dello sguardo con cui ragazze e ragazzi iniziano a immaginare il proprio futuro. Una scuola che non si limita a trasmettere contenuti, ma apre possibilità», ha commentato Caterina Corapi, direttrice di Next Level Ets.

Sulla stessa linea anche l’assessore Salerno: «Questa scuola è un crocevia di storie, di sogni, di famiglie. È un luogo dove ogni giorno si costruisce futuro. Con Next Land, ideato da Next Level, in questa settimana abbiamo fatto qualcosa di molto concreto: abbiamo acceso curiosità. Abbiamo avvicinato ragazze e ragazzi non solo alle materie scientifiche, ma alla cultura, alla conoscenza, alla possibilità di immaginarsi in un domani diverso. Perché il punto non è soltanto formare scienziate e scienziati. Il punto è dare strumenti. È dire a tutte e a tutti: avete il diritto di provare, di scoprire, di sbagliare, di trovare la vostra strada. Se anche una sola scintilla si trasformerà in passione, allora questa esperienza avrà fatto la differenza. Per Torino, per il nostro territorio, ma soprattutto per il mondo che questi ragazzi costruiranno».

«Iniziative come Next Land, ideata da Next Level e sostenuta da Stellantis, dimostrano che il futuro non appartiene a chi parte avvantaggiato. Appartiene a chi sceglie di studiare, di mettersi in gioco e di non avere paura delle materie più complesse. Perché la scienza non divide, libera. E quando il talento incontra le opportunità, può arrivare ovunque», ha dichiarato Claudia Porchietto, sottosegretario alla Presidenza della Regione Piemonte.

Sul tema del divario di genere nelle materie scientifiche è intervenuta anche Lorenza Patriarca, presidente della Commissione Scuola del Comune di Torino: «I dati mostrano che già nei primi anni della scuola primaria emerge una differenza in matematica e geometria tra bambine e bambini. È un segnale culturale su cui dobbiamo intervenire. Quando le ragazze scelgono percorsi scientifici, all’università sono spesso tra le più brillanti. Il tema dell’orientamento è una responsabilità della città e della città metropolitana».

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