Cerca

Il fatto

"Tari non ti temo": dalla Città un mese in più per pagarla

Approvato questo pomeriggio il provvedimento che definisce scadenze e modalità di pagamento della tassa per il 2026

Tari non pagata

La Tari è un tributo comunale destinato a coprire i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti; è dovuta da chi possiede o detiene locali o aree suscettibili di produrre rifiuti

Un mese in più per pagare una delle tasse più temute (ed evase) dai torinesi.

Il Consiglio comunale ha approvato, questo pomeriggio, il provvedimento che definisce scadenze e modalità di pagamento della Tari per il 2026: per le utenze domestiche il primo appuntamento con il pagamento passa dal tradizionale aprile al 30 maggio.

«Un rinvio necessario ad acquisire i dati che servono per applicare il bonus sociale rifiuti e riconoscere eventuali agevolazioni già nella fase di acconto», ha spiegato in Aula l’assessora al Bilancio Gabriella Nardelli.

La decisione consente ai contribuenti di avere più tempo prima di versare l’acconto, anche se per conoscere l’importo effettivo della tassa bisognerà attendere ancora. Le tariffe 2026 saranno infatti approvate nei prossimi mesi dalla Città.

Modalità e tempi

Per le famiglie il pagamento sarà suddiviso in cinque rate complessive: quattro di acconto con scadenza 30 maggio, 30 giugno, 30 luglio e 30 settembre, più la rata di saldo il 16 dicembre 2026. L’acconto sarà calcolato applicando il 55% delle tariffe 2025, mentre il saldo conterrà il conguaglio sulla base delle nuove tariffe dell’anno in corso. Resta comunque la possibilità di versare l’acconto in un’unica soluzione entro fine giugno.

Diverso il calendario per le attività economiche. Per le utenze non domestiche sono previste sette rate: sei di acconto – 30 marzo, 30 aprile, 30 maggio, 30 giugno, 30 luglio e 30 settembre – e il saldo finale il 16 dicembre. In questo caso gli acconti saranno calcolati sull’85% delle tariffe 2025, con successivo conguaglio.

I pagamenti avverranno tramite il sistema PagoPA, con gestione affidata alla società di riscossione Soris. Prosegue inoltre la sperimentazione del pagamento tramite IO, che permette di visualizzare l’avviso e saldarlo direttamente dall’app.

Gli avvisi saranno inviati in due momenti distinti – acconto e saldo. Chi è registrato all’“Estratto conto online” di Soris li riceverà nell’area riservata con notifica via email o sms; per gli altri continuerà la spedizione cartacea con i modelli PagoPA precompilati.

Resta però l’incognita principale: quanto peserà davvero la Tari 2026 sulle tasche dei torinesi lo si scoprirà solo quando verranno definite le nuove tariffe.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.